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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1100
PALERMO - 17/10/2010
Sicilia - Palermo: tagliate 770 milioni di spese

Finanziaria da lacrime e sangue e tempi duri per i siciliani

I comuni avranno il cinquanta per cento in meno dei trasferimenti e per gli enti locali in piena crisi ci sarà da rimboccarsi le maniche

Tempi duri per i siciliani. La finanziaria che l’assessore Gaetano Armao ha presentato taglia 770 milioni di spese. Una sforbiciata che colpisce soprattutto la politica ed i suoi costi ma toccherà anche gli enti locali e quindi tutti i cittadini. I comuni avranno infatti il cinquanta per cento in meno dei trasferimenti e per gli enti locali in piena crisi ci sarà da rimboccarsi le maniche. I comuni avranno la facoltà di incamerare l’Irpef per cui si preannuncia un aumento del prelievo dalle tasche dei cittadini per sopperire ai minori introiti.

La Regione risparmierà 250 milioni di euro. Sono previsti anche tagli del 20 per cento ai compensi dei sindaci e degli assessori e del dieci per cento ai consiglieri comunali. Saranno cancellate tutte le circoscrizioni ed i consigli di quartiere in ben 40 comuni di tutta l’isola. Aumenteranno le concessioni demaniali del 60 per cento con costi aggiuntivi per i titolari degli stabilimenti balneari. Tutti i contratti non saranno rinnovati; regionali, comunali e personale delle provincie dovranno attendere fino al 2013.

Anche la Regione farà una cura dimagrante perché i fondi degli assessorati saranno tagliati del 30 per cento e a tutti gli enti che sono controllati dalla Regione; teatri, formazione professionale,contributi allo sport ed alle associazioni culturali innanzitutto. Ridotti anche i componenti degli uffici di gabinetto dei vari assessorati da 21 a 12 e quello alla presidenza ne avrà solo 15. Sul fronte degli enti controllati dalla Regione il capitolo più pesante è quello delle Asi; le attuali 11 Asi saranno ridotte ad un unico istituto regionale; la spesa passerà dagli attuali quattro milioni di euro ad appena 300 mila.