Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1036
PALERMO - 03/10/2010
Sicilia - Palermo: si infiamma la polemica sul caso Sicilia

Il guardasigilli Alfano contro il governatore della Sicilia

L’alleanza fra il terzo polo e il Pd suscita irritazione nel Pdl.

"Ho letto le dichiarazioni di Lombardo. Io ho posto una critica politica e lui mi insulta, come si confà al suo stile psico-politico. Ovviamente non si illuda di farmi tacere. Ringraziando il cielo, un abisso divide la mia storia personale e politica dalla sua".

Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano in riferimento a quanto dichiarato dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, che ieri ha affermato: "Alfano si è guadagnato il primato dell´ascarismo e può adesso ambire ai vertici delle Istituzioni. Le sue parole sono inquietanti per il tono e il contenuto". "Lombardo - prosegue il guardasigilli - usa a sproposito l´aggettivo ´inquietante´.

Di inquietante ci potrebbe essere solo un sistema di relazioni e la sua agenda degli appuntamenti, che giorno dopo giorno viene tristemente a galla e che, purtroppo, ci era ignota ai tempi della sua candidatura". "Abbiamo anche appreso dalla stampa che, in qualche caso, la lista dei suoi appuntamenti è stata opportunamente sfoltita dalla magistratura palermitana.

Riguardo agli ´immani sforzi´ che Lombardo dichiara di compiere nel contrastare il sistema affaristico mafioso - conclude Alfano - mi limito a un facile pronostico: più passerà il tempo, più le sue parole saranno seppellite da una risata".

"Mi aspettavo che oggi, come un sol uomo, gli ascari, spietati campieri coi siciliani quanto proni al cospetto di padroni romani, insorgessero contro di me. Ciò è puntualmente avvenuto". Lo scrive nel suo blog il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

"Così come mi aspettavo la campagna d´autunno a base di sistematiche fughe di notizie - aggiunge - e di aggressioni quotidiane, ma sinceramente non ambivo a che fosse il ministro di Giustizia a dare il la". Per Lombardo "è vero, le nostre storie sono abissalmente diverse e me ne vanto. In quanto ai miei appuntamenti e perfino alle mie parole è giusto che vengano vagliate dalla magistratura cui non servono incitamenti così come a me non servono nè lodi nè scudi protettivi".

"Per concludere, fa bene il ministro Alfano ad occuparsi delle mie agende perché - dice - se si occupasse di quelle dei suoi sodali dovrebbe cambiare sodali o cambiare quantomeno ministero".

Fonte: lasiciliaweb.it