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Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 22:52
MESSINA - 16/02/2018
Sicilia - Un nuovo, grande gruppo dell’informazione in Sicilia

Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia si fondono nel polo editoriale

Un segnale di speranza per il mondo dell’informazione Foto Corrierediragusa.it

La Sicilia ha un nuovo gruppo editoriale. Un segnale di speranza per il mondo dell’informazione viene da Messina dove al Teatro Vittorio Emanuele è stato presentato il network che nasce grazie alla unione di Gazzetta del sud e Giornale di Sicilia, 51 per cento e 49 per cento di quote rispettivamente. Un network che abbraccia quotidiani, web, radio e tv con l´obiettivo di essere sempre più forti nel futuro. A fare da testimone dell’unione dei due gruppi, il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alla presenza dello stato maggiore dei due quotidiani, i prefetti delle nove provincie della Sicilia ed i cinque della Calabria, il gotha della finanza e dell’economia del Meridione. Il presidente Paolo Gentiloni ha esordito al convegno «Con le radici nella storia, scriviamo il futuro». «Celebriamo oggi il fatto che due grandi editori hanno deciso di unire le forze e fare tesoro delle loro professionalità per andare avanti insieme. Dobbiamo dir loro grazie. La loro decisione di cui tutto il Paese deve essere grato. Grazie agli Ardizzone e ai Morgante, guardiamo a voi con ottimismo e gratitudine.

Il Mezzogiorno - ha aggiunto il premier - condivide i tassi di crescita del resto del Paese. In alcuni casi maggiori rispetto al Centro-nord. Resta il divario su occupazione e lavoro. Questa deve essere la priorità di chi governa". Sul nuovo progetto editoriale, Il direttore editoriale di Gazzetta del Sud, Lino Morgante, ha spiegato che "i due giornali saranno gemelli diversi, ognuno con le proprie peculiarità: siamo usciti da una crisi importante durata dieci anni. Abbiamo deciso di razionalizzare le risorse per garantire una informazione buona, eccellente e di ottima fattura. Ma c´è un problema importante, una concorrenza esagerata della rete, una sorta di oligopolio.

Il problema delle risorse c´è e resterà - ha aggiunto - Facebook e Google gestiscono il 75% del mercato pubblicitario mondiale, è un problema. Questo oligopolio è in conflitto con il concetto di pluralismo e di democrazia. Le nostre realtà si dovranno sempre più confrontare con questo, credo che servirebbe una maggiore tutela del diritto d´autore".Un grande compito quello dei due giornali, dei loro siti, tv e radio: raccontare il Mezzogiorno, la Sicilia e la Calabria, due regioni diverse accomunate dalla sfida di volere crescere. "C’è un Sud che merita di essere raccontato", dice Alessandro Notarstefano, direttore della Gazzetta del Sud -. Ma la mia preoccupazione è capire chi sono gli interlocutori. Noi al cartaceo riserviamo gli approfondimenti, la differenza sono i contenuti ma anche i fruitori dell’informazione".