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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 815
MESSINA - 04/01/2016
Sicilia - Vietato nascere sulle Madonie

Punti nascita: in Sicilia ne chiudono 17

Le proteste non si contano Foto Corrierediragusa.it

Con il nuovo anno non si nascerà più sulle Madonie e sull´isola di Lipari. L´assessore alla sanità Baldo Gucciardi ha infatti chiuso i punti nascita al di sotto dei 500 parti nonostante fosse stata avanzata una richiesta di deroga al Ministero. Dai tagli si sono salvati in extremis solo Licata e Bronte. Le partorienti residenti nell´isola eoliana o nei comuni madoniti devono andare altrove, a Palermo o al San Raffaele Giglio di Cefalù, più vicino ma pure a rischio chiusura: è in regime di proroga fino al 31 dicembre del 2016. Per la verità, già molte donne avevano rinunciato a partorire a Petralia dove nel 2014 sono nati poco più di 80 bambini, una media di 5 al mese. E da giugno scorso una circolare dell´assessorato aveva invitato i direttori generali a dismettere progressivamente l´attività attivando le guardie attive ginecologiche e i servizi alternativi.

A Petralia si è tenuta una assemblea di sindaci per chiedere la revoca del provvedimento. "Abbiamo il diritto di cittadinanza sulle Madonie e non possiamo essere considerati cittadini di serie B - dice il vice sindaco di Castellana Sicula, Vincenzo Lapunzina -. Questa situazione annunciata da tempo è inaccettabile. Il governo regionale si attivi affinché si attenzionino seriamente le difficoltà ed i disservizi con cui ci confrontiamo quotidianamente. Non possiamo accettare decisioni prese dietro le scrivanie da parte di assessori, ministri e dirigenti che non conoscono le specifiche realtà e la morfologia di quest´area montana, in particolare il ministro della salute Lorenzin - che ha decretato la chiusura del punto nascita - venga a farsi un giro dalle nostre parti e si ravveda in merito alle sue determinazioni. Di contro, senza mezzi termini, l´assessore regionale alla salute prenda atto della sonora sconfitta e ne tragga le doverose conclusioni".

"I punti nascita che chiuderanno in Sicilia perché sono sotto i 500 parti l´anno sono 17". Lo aveva detto a Messina il ministro Beatrice Lorenzin. "Abbiamo istituito - aveva spiegato il ministro - un comitato tecnico al ministero che sta valutando le proposte di criticità che ci sono state segnalate dalla Regione Sicilia. Ci sarà una rete neonatale di assistenza e gli spoke (ospedali piu piccoli) devono essere in condizioni di collaborare con gli hub (ospedali piu gradi) in modo che se c´è un emergenza il bambino viene trasferito in tempi rapidissimi".