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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1153
MESSINA - 29/10/2015
Sicilia - Emergenza drammatica nel capoluogo peloritano

Tra poche ore acqua potabile a Messina: arriva esercito?

Il sindaco mantiene alta l’attenzione e Federconsumatori ipotizza risarcimenti Foto Corrierediragusa.it

"Già dalle prossime ore potrebbe riprendere l´erogazione dell´acqua, i tecnici Amam hanno lavorato tutta la notte sulla condotta di Fiumefreddo e ora il guasto dovrebbe essere riparato". A comunicarlo è il sindaco di Messina Renato Accorinti che sottolinea: "Ritengo che tra oggi e domani - l´acqua dovrebbe arrivare nelle case. Anche il bypass che stiamo realizzando tra l´acquedotto dell´Alcantara e quello di Fiumefreddo - prosegue - dovrebbe essere pronto in giornata. È stata un´emergenza incredibile e non vogliamo che accada più per questo chiederemo comunque lo stato di calamità affinché arrivino i fondi per mettere in sicurezza la condotta in ogni punto. Ora andrò all´ Anci nazionale a Torino e da li chiederò con forza un aiuto per la città di Messina".

"Ho dato disposizioni alle Forze Armate per intervenire a Messina e contribuire alla soluzione dell´emergenza idrica". Così il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in un tweet.

Intanto controlli sono in corso da parte della Guardia di finanza per accertare e reprimere eventuali situazioni di ingiustificato aumento del prezzo al dettaglio e all´ingrosso dell´acqua minerale negli esercizi commerciali, anche della grande distribuzione, della città, da alcuni giorni senz´acqua a causa di una falla in una condotta a Calatabiano (Catania). I controlli riguardano anche le imprese di trasporto acqua per verificare il possesso delle previste autorizzazioni sanitarie e amministrative con l´obiettivo di prevenire eventuali rischi alla salute pubblica connessi a carenze igienico-sanitarie.

FEDERCONSUMATORI IPOTIZZA RISARCIMENTI
Federconsumatori Sicilia ritiene inaccettabile quanto accaduto nei giorni scorsi a Messina (e sta ancora accadendo in queste ore), dove oltre 240 mila abitanti sono rimasti senz´acqua, e si dichiara stupita della scarsa efficacia delle azioni messe in atto dalle istituzioni per risolvere questo problema. "L´acqua è un bene pubblico essenziale e irrinunciabile – commenta il presidente regionale di Federconsumatori Alfio La Rosa – e se vi è una interruzione per cause naturali tutti dovrebbero considerare il ripristino del servizio come una priorità. Purtroppo – continua La Rosa – abbiamo l´impressione che in questa vicenda siano stati in molti a non saper che pesci prendere e, peggio ancora, un po´ tutti stiano cercando di scaricare il barile delle responsabilità su qualcun altro".

Pur confermando il rispetto per tutti i soggetti istituzionali coinvolti in questa vicenda Federconsumatori Sicilia ritiene che qualcosa sia andato storto nel coordinamento delle attività di ripristino della normalità e, soprattutto, di assistenza alla popolazione messinese nel momento di massima crisi.

"Bisogna analizzare i problemi e non il problema – afferma La Rosa – perché in questa vicenda ci sono molti dei mali storici della Sicilia: la sottovalutazione del rischio idrogeologico ha portato a una frana che ha interrotto una infrastruttura idrica vecchia e obsoleta; la messa in sicurezza del territorio in seguito alla frana ha mostrato forti limiti mentre l´assistenza alla popolazione è stata pressoché inesistente tanto che in molti si sono dovuti rivolgere alle autobotti private. Per risolvere il problema la municipalizzata AMAM ha ottenuto una interlocuzione con Siciliacque Spa solo dopo diversi giorni, mentre il Sindaco affermava di non aver alcun bisogno di alcun aiuto anche se il Prefetto nelle stesse ore metteva in luce lo scarso utilizzo del parco autobotti, che avrebbe potuto almeno alleviare i disagi ai cittadini. Tutto questo – conclude La Rosa – è un dipinto in tempo reale della Sicilia che non vorremmo più vedere".
Federconsumatori sta analizzando quanto successo a Messina al fine di tutelare i legittimi interessi sia dei cittadini che delle attività economiche che, secondo l´associazione di tutela dei diritti dei consumatori, dovranno essere risarciti per i forti disagi subiti.