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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1112
MESSINA - 12/09/2010
Sicilia - Messina: alla vigilia della riapertura delle scuole

Protesta dei docenti a Messina, in 25 sono stati denunciati

Contro i tagli previsti dalla riforma Gelmini e la mancanza di sicurezza nelle classi a causa del sovraffollamento
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati quasi in tremila a manifestare contro i tagli alla scuola. I precari delle nove provincie siciliane si sono dati appuntamenti a Messina ed hanno gridato la loro rabbia. La manifestazione è iniziata alle 11 e si è conclusa alle 13 quando i precari hanno lasciato i binari della stazione ferroviaria peloritana che avevano occupato per una mezzoretta. 25 persone sono state segnalate all´autorità giudiziaria "per eventuali reati contro l´ordine pubblico". Il programma della manifestazione ha subito qualche cambiamento in corso visto che non è stato possibile per l’alto numero dei partecipanti ricongiungersi, come previsto dall’altra parte dello Stretto ai precari delle altre regioni meridionali.

Soddisfatti i rappresentanti del comitato spontaneo di Ragusa dei precari che sono stati presenti a Messina. Un centinaio i precari della nostra provincia che hanno raggiunto Messina con un pullman e con mezzi privati. La tensione tra giovani e meno giovani resta alta perché non sembra destinata a cambiare l’amara realtà dei numeri. In provincia è confermato il taglio di 96 cattedre nell´organico di diritto, cui vanno aggiunti i posti di lavoro persi dal personale Ata.

Nel complesso, le previsioni di un ridimensionamento di circa 200 cattedre e di 120 posti di personale Ata sono state confermate così come il meno 320 posti di lavoro rispetto allo scorso anno. Il mondo della politica si è mobilitato e tutti esprimono solidarietà e si dicono vicini ai precari; parlamentari, amministratori, segretari politici di tutte le sigle brillano in dichiarazioni e convocano consigli comunali o provinciali ben sapendo che la strada è ormai tracciata dalla riforma Gelmini e dall’approccio alla scuola del governo Berlusconi. Appaiono così poco probabili soprattutto gli interventi di quegli esponenti politici che appartengono alle stesse forze di governo che hanno voluto ed impostato la riforma e che a tempo debito avrebbero potuto indirizzare in modo diverso il pensiero del governo.

Sotto, le foto della manifestazione. Cliccateci per ingrandirle. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA