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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1047
GELA - 20/01/2016
Sicilia - I manifestanti chiedono un incontro urgente con il premier Matteo Renzi

Gela bloccata, presidi continui sulla statale 115

La protesta esplosa per le mancate risposte sul futuro del petrolchimico Foto Corrierediragusa.it

Statale 115 e Gela-Catania bloccate. E´ caos nel sistema viario della fascia sudorientale dell´isola a causa della protesta iniziata stanotte da parte di esercenti, pensionati, disoccupati e lavoratori dell´industria di Gela. I presidi si trovano allo sbocco della superstrada per Catania e sulla Statale 115 per Licata, un terzo è stato allestito anche sulla Gela Vittoria per isolare del tutto la città dove si potrà accedere solo dalle strade che costeggiano il mare.

La protesta montava da giorni ed è esplosa alla luce delle mancate risposte da parte del governo sul futuro del petrolchimico e a causa del passaggio da Eni a Versalis che potrebbe preludere ad una chiusura della raffineria. Il comitato spontaneo chiede un incontro al premier Matteo Renzi per avere una legge speciale. Una protesta forte dunque che sta già causando moltissimi disagi a autotrasportatori, automobilisti e gli stessi residenti. Non c´è nessuna intenzione da parte degli organizzatori di mollare ed anche i sindacati sono a loro fianco. La situazione è seguita con attenzione anche da parte del governo regionale e da Rosario crocetta in particolare, che da gelese conosce molto bene la realtà locale.

Oggi la città è scesa in piazza per lo sciopero nazionale dei chimici manifestazioni e cortei, in difesa "dell´economia della città". Cgil, Cisl e Uil hanno avviato confronti con commercianti, artigiani, agricoltori.