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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1127
GELA - 18/12/2015
Sicilia - Una esecuzione in piena regola ha insanguinato il Natale gelese

Tassista crivellato di proiettili in centro

I carabinieri stanno lavorando febbrilmente per risalire agli autori dell’omicidio Foto Corrierediragusa.it

Si torna a sparare a Gela dove giovedì sera un tassista, Domenico Sequino, 56anni (nel riquadro della foto con la scena del crimine), è stato raggiunto da una serie di colpi di pistola. Ad agire, in pieno centro, sarebbero stati due motociclisti con il volto coperto dai caschi. Le condizioni dell’uomo sono subito apparse gravi. Nonostante i soccorsi e la corsa in ospedale il tassista è morto poco dopo crivellato dalle pistolettate. Non si conoscono ancora le cause dell’accaduto: i carabinieri stanno cercando di risalire agli autori dell’omicidio che pare abbiano esploso almeno cinque colpi nei pressi della Chiesa Madre. Sono stati attimi di terrore per i passanti e quanti si trovavano in zona per effettuare gli acquisti natalizi: in parecchi si sono rifugiati nei negozi o nelle stradine limitrofe. L’attenzione di tutti è stata catturata da quei colpi di pistola che hanno colpito a morte il tassista mentre stava chiacchierando con un amico rimasto illeso. Non si esclude nessuna pista, da quella mafiosa a quella passionale. I carabinieri, coordinati dal maggiore Valerio Marra e dal tenente Francesco Ferrante, hanno sequestrato i nastri delle telecamere pubbliche e private della zona. Riusciranno le registrazioni a fare luce su quello che è accaduto? Le indagini sono febbrili. Al momento una sola certezza. Chi ha sparato conosceva le abitudini della vittima. Sapeva che Domenico Sequino, conosciuto col nome di "Mimmo", a quell´ora era lì. Ma è possibile che il killer si sia accertato che il suo bersaglio fosse lì, qualche minuto prima? A macchia d´olio, pochi minuti dopo l´arrivo dei soccorsi, si sparge la notizia che la vittima è giunta cadavere in ospedale. La scena del crimine resta vigilata dai militari. Sul posto la scientifica che reperta una macchia di sangue ed un proiettile. In piazza sono rimasti davvero in pochi. I commercianti hanno tutti abbassato le saracinesche.

Chi può aver voluto la morte di Sequino? E soprattutto, perché? In città lo conoscono in tanti. Era un abitudinario di quei luoghi dove si intratteneva con amici, talvolta a giocare a carte. Spuntano le prime ipotesi. La morte di Sequino ha per caso a che fare col gioco d´azzardo? O la sua morte c´entra coi suoi trascorsi giudiziari? Sequino infatti è stato indagato nell´ambito delle operazioni di Polizia "Tagli Pregiati" e "Cobra". Ma da allora non aveva più fatto parlare si sé. Gli inquirenti non escludono anche la vendetta passionale. Tutte le piste sono accreditate. Gli inquirenti hanno interrogato amici e familiari della vittima che lascia moglie e tre figli. La salma è stata sequestrata. Il magistrato di turno ha disposto l´autopsia. Si scava nella vita di Sequino. Ma finora solo ipotesi per un omicidio senza un movente che ha insanguinato il Natale di Gela.