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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1153
GELA - 21/06/2011
Sicilia - La mattanza in un casolare fra Gela e Butera per una questione di confine

Massacro famiglia Militano, arrestato Giuseppe Centorbi

I Carabinieri di Gela, Licata e Caltanissetta subito sulle tracce di due fratelli dopo il massacro di Filippo e Salvatore Militano e di Giuseppa Carlino. E’ stato fermato da un poliziotto di Gela la notte scorsa. Era armato fino ai denti Foto Corrierediragusa.it

Come avevamo anticipato lo stesso giorno della mattanza, è Giuseppe Centorbi il killer che ha sterminato la famiglia di Filippo Militano, trucidata il 21 giugno scorso in contrada Desuino, fra le campagne fra Gela e Butera. Il killer è stato individuato e fermato la stessa sera dell´eccidio dai Carabinieri di Gela coordinati dal maggiore Magro, ma la notizia ufficiale è stata resa solo oggi. Probabilmente le indagini dei militari dell´Arma miravano anche ad accertare se con Giuseppe Centorbi ci fosse stato anche qualche complice.

Giuseppe Centrobi è un bracciante agricolo di Licata, 39 anni, venditore anche di frutta e verdura. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, Centorbi sarebbe stato bloccato giovedì notte, poco prima dell´alba, sulla strada a scorrimento veloce che da Gela conduce ad Enna, in territorio di Piazza Armerina. Era al volante della Fiat Punto di colore nero con la quale s´era allontanato dopo avere sterminato la famiglia Militano. Un poliziotto s´è accorto della presenza della vettura sulla strada. L’agente stava recandosi a Gela, quando ha incrociato la macchina di Centrorbi. A quel punto ha allertato il centralino della Polizia. La segnalazione è giunta anche al Reparto Territoriale dei Carabinieri.

L´uomo ha fatto finta di niente proseguendo la sua marcia a ritmo lento dietro un tir. I militari dell’Arma lo hanno affiancato invitandolo a fermarsi. E´ sceso dalla vettura senza opporre resistenza. Ha confermato di chiamarsi Giuseppe Centorbi, poi non ha parlato più. Era armato. Dentro la sua utilitaria, sono state rinvenute tre pistole calibro 7.65, con il colpo in canna. Aveva in mente di compiere un´altra mattanza? Adesso è rinchiuso in carcere a disposizione dei magistrati.

La cronaca della strage
Sarebbero già stati fermati dai Carabinieri i presunti autori del massacro di Gela. Si tratterebbe dei fratelli Centorbi, quarantenni, entrambi licatesi. Uno dei due dovrebbe già trovarsi in stato di fermo, l’altro è ricercato. I due fratelli avrebbero sterminato un’intera famiglia, padre, madre e figlio di 13 anni, per una questione di confine. Il massacro di Filippo Militano, agricoltore di 48 anni, di Giuseppa Carlino di 45 anni, e il figlio, Salvatore di 13 ha lasciato sgomenta la provincia di Caltanissetta.

L’assassino, uno dei due fratelli Centorbi, prima ha fatto irruzione nella casa dove dormivano la moglie e il figlio di Militano, scaricando 11 colpi di pistola a entrambi; poi s’è recato in campagna alla ricerca di Filippo Militano, intento ad arare il terreno a bordo di un trattore. L’agricoltore appena s’è reso conto del pericolo ha tentato la fuga, ma il trattore s’è ribaltato su se stesso. L’uomo è stato raggiunto e crivellato di colpi.

Sulla base delle testimonianze di chi ha visto qualcosa in contrada Desusino, nelle campagne del buterese, a circa 15 km da Gela, i Carabinieri nisseni si sarebbero subito messi alla ricerca di una Fiat Punto che si era allontana dal luogo dell’eccidio. I particolari della brillante operazione dei Carabinieri di Gela e Caltanissetta, probabilmente saranno divulgati nel corso di una conferenza stampa.

Nella foto l´esterno del casolare, teatro del massacro