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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 405
GELA - 15/02/2011
Sicilia - Gela- luce su un tentato omicidio commesso nel 1992 nella città del Golfo

Presi presunti autori tentato omicidio di Nunzio Mauro

Grazie alle rivelazioni dell’ex sindaco Rosario Crocetta e dell’ex assessore Grazio Trufolo, la Mobile e il Commissariato di Caltanissetta hanno catturato Salvatore e Giovanni Di Giacomo, presunti mandante ed esecutore del fallito omicidio del dirigente comunale
Foto CorrierediRagusa.it

Arresti eccellenti a Gela a conclusione di una operazione antimafia condotta dalla Procura della Repubblica- Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, dalla Squadra mobile e dal Commissariato di polizia di Gela (dirette dai dirigenti Giovanni Giudice e Gaetano Cravana) denominata «Summa Urgentia». Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, il gip del Tribunale di Caltanissetta Alessandra Giunta ha firmato due ordinanze di custodia cautelare a carico di Salvatore Di Giacomo (foto) nato a Gela, 67 anni, e Giovanni Di Giacomo gelese di 42 anni, ritenuti appartenenti alla famiglia mafiosa della «stidda».

Le indagini degli inquirenti hanno riguardato un tentato omicidio compiuto a Gela nel lontano maggio 1992 ai danni dell’allora dirigente delle Ripartizioni Urbanistica e dei Lavori Pubblici del Comune gelese, ovvero l’ingegnere Nunzio Mauro, affinché quest’ultimo non avesse modo di ripristinare una situazione di «legalità» all’interno dell’ Ufficio Tecnico del Comune, in particolar modo riorganizzando il settore ed evitando il ricorso sistematico alle procedure di «somma d’urgenza» nell’esecuzione dei lavori pubblici, che erano sostanzialmente controllate e pilotate proprio da Salvatore Di Giacomo, allora dipendente presso la ripartizione dei lavori pubblici, che imponeva una sorta di tangente sull’esecuzione dell’opera, dopo aver scelto la ditta che aveva il compito di eseguire i lavori.

Secondo gli inquirenti risulta essere proprio quest’ultimo il mandante dell’agguato ai danni di Nunzio Mauro, mentre Giovanni di Giacomo sarebbe stato l’esecutore materiale. Ad «inchiodare» i due arrestati ci sono le testimonianze fatte dalla vittima, dall’ex sindaco gelese Rosario Crocetta, che allontanò con un provvedimento nel 2003 Salvatore Di Giacomo dal settore Manutenzione, dall’ex assessore comunale ai lavori pubblici Grazio Trufolo, anche lui scampato ad un agguato compiuto dal nipote di Salvatore Di Giacomo, e da diversi collaboratori di giustizia.

Nella foto sotto Giovanni Di Giacomo