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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 861
CATANIA - 16/05/2010
Sicilia - Catania: alla convention di Catania c’è tutto l’Mpa che si stringe attorno al presidente della Regione

Raffaele Lombardo: "Vado avanti, non mi fermeranno"

Presentato un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché vigili su quanto succede in Sicilia.

Raffaele Lombardo ha radunato gli stati generali di Mpa ed ha scelto la convention convocata sulla Terrazza Ulisse per rilanciare la sfida agli avversari politici e non. Il presidente della Regione ha innanzitutto esordito ringraziando stampa e settori della magistratura, nella quale comunque ha dichiarato di credere, per il favore che hanno reso in questa fase ad Mpa .

«Dobbiamo quasi ringraziare chi ha realizzato questo attacco mediatico e giudiziario- ha detto Lombardo- Andate avanti, state facendo un grande favore a noi e al popolo siciliano. Non ci fermerete con qualsiasi strategia avete escogitato, noi non abbiamo timore di gente che sta chiusa in un ufficio e non sa quello che accade attorno a sè e non ha il coraggio di confrontarsi.

Esprimo comunque fiducia assoluta e incondizionata agli uomini che fanno il difficile mestiere di magistrato, sono rispettoso della magistratura, la cui autonomia e´ un presidio importante per la democrazia. Noi abbiamo fiducia e stima della magistratura, che ha avuto uomini che hanno dato la vita per la libertà e la legalità in Sicilia" -aggiunge Lombardo - chiedo di accertare la verità, perchè a noi la verità non dà fastidio".

Sul piano più strettamente politico Raffaele Lombardo non fa marce indietro, si sente sicuro dei suoi alleati, tra cui Gianfranco Miccichè, ed è convinto di non avere operato alcun ribaltone.

«In Sicilia non c´e´ alcun ribaltone, ma il rispetto del programma con gli elettori che e´ basato su un punto fondamentale: servire il popolo siciliano, cosa che abbiamo fatto con l’approvazione della finanziaria».
Prima di lasciare una platea plaudente Lombardo ha presentato un documento sul quale ha chiesto il sostegno dei suoi uomini ed ha fatto un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché vigili su quanto succede in Sicilia.

Nel documento si legge, tra l’altro come, il presidente della Regione, dopo essere stato eletto due anni fa a larga maggioranza ed aver avviato un grande programma di riforme si è trovato abbandonato da pezzi della maggioranza.
«Il presidente ha tirato dritto per la sua strada -dice il testo- con coerenza e il suo programma riformista ha incontrato sempre nuovi consensi, anche al di là degli schieramenti politici dell´originaria maggioranza. Gli interessi affaristico-criminali e quanti hanno interesse a mantenere lo statu quo stanno tentando di fermarlo in tutti i modi. Oggi questo stesso uomo è oggetto di accuse infamanti in un clima di tensione e di intimidazione. E, senza volere in nessun modo interferire con il libero corso della giustizia, noi sentiamo oggi il dovere civico di dire che troviamo queste accuse inverosimili".