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Venerdì 25 Maggio 2018 - Aggiornato alle 19:32
CATANIA - 14/05/2018
Sicilia - Lo ha deciso la sezione famiglia della Corte d’appello

Veronica Panarello deve essere informata sul secondo figlio

"Perché detenuta e per il rapporto familiare conflittuale" Foto Corrierediragusa.it

Veronica Panarello (foto) ha diritto ad avere informazioni e immagini sul suo secondogenito, il fratello minore di Loris che la donna è accusata di avere ucciso e per questo condannata, in primo grado, a 30 anni di reclusione. Lo ha deciso la sezione famiglia della Corte d´appello di Catania che ha accolto il reclamo della legale della donna, l´avvocatessa Pia Giardinelli, contro la decisione, del gennaio scorso, che vietava qualsiasi contatto, anche semplici informazioni, a Veronica Panarello, sul suo secondogenito "perché detenuta e per il rapporto familiare conflittuale". Adesso il collegio ha accolto il reclamo e disposto invece che la donna abbia "diritto ad avere informazioni, immagini, video e foto" del piccolo. Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni di reclusione per omicidio e occultamento di cadavere dal gup di Ragusa. Il delitto avvenne nella loro casa di Santa Croce Camerina, il 29 novembre 2014, con il ragazzino strangolato con fascette di plastica e il corpicino poi gettato nel canalone di contrada Mulino Vecchio. E´ pendente il processo di secondo grado davanti la Corte d´assise d´appello di Catania.