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Giovedì 18 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 23:34
CATANIA - 01/12/2017
Sicilia - Un altro presunto caso di pedofilia nel mondo della chiesa

Abusi su minori come "atti purificatori"

Il prete è stato allontanato e collocato in altra sede privo di funzioni Foto Corrierediragusa.it

Un sacerdote è finito in manette, accusato di aver abusato di minori, costretti a subire e compiere atti sessuali, dopo averli cosparsi con l’olio santo (prelevato dai locali della chiesa), ammantando i suoi gesti di una valenza spirituale e proponendoli ai minorenni come «atti purificatori», in grado di lenire le loro sofferenze interiori. Il prete è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minori. Secondo le indagini avviate dai carabinieri del comando provinciale, sin dal 2014, il sacerdote, sfruttando il suo ruolo e approfittando della condizione di particolare fragilità di diversi ragazzini (di meno di 14 anni), provati da vicende personali che li avevano turbati, avrebbe abusato di loro. E quando uno dei minori aveva deciso di non assecondare il prete, rivelando gli abusi subiti negli anni, era stato isolato dalla comunità di fedeli ed accusato di essere un calunniatore nei confronti del religioso.

Nel corso delle indagini, inoltre, è emerso come il sacerdote, per esercitare pressione psicologica nei confronti dei genitori dei minorenni abusati (decisi a denunciare i fatti), abbia millantato la possibilità di far intervenire esponenti della criminalità organizzata etnea per indurli a desistere. Uno dei genitori delle vittime è stato denunciato per favoreggiamento personale: quando il figlio aveva parlato con l´autorità giudiziaria avrebbe contattato il sacerdote per avvisarlo. La Curia etnea, dopo essere stata informata delle indagini in corso, ha assunto nei confronti del sacerdote alcuni provvedimenti cautelari, allontanandolo dalla parrocchia e collocandolo in un’altra sede, privo di funzioni.