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Domenica 20 Agosto 2017 - Aggiornato alle 15:47 - Lettori online 1360
CATANIA - 04/05/2017
Sicilia - I presunti rapporti tra trafficanti di esseri umani e organizzazioni non governative

Il caso procuratore Zuccaro Ong finisce al Csm

L’interessato preferisce non commentare Foto Corrierediragusa.it

Il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro (foto) potrebbe essere chiamato a spiegare al Csm le sue parole sui presunti rapporti tra trafficanti di esseri umani e ong. Ma, almeno per ora, non corre il rischio di un trasferimento d´ufficio. Il Comitato di presidenza ha disposto l´acquisizione di atti, ma non l´apertura di una pratica per verificare l´eventuale incompatibilità di Zuccaro con il suo ruolo o con la sede in cui opera. Sulla convocazione del pm deciderà la Prima Commissione. Sarà la Prima Commissione, invece, a decidere se aprire una pratica a tutela del procuratore di Catania per gli attacchi ricevuti dopo la sua presa di posizione. La richiesta di un intervento a difesa del procuratore del laico di Fi Pierantonio Zanettin è stata infatti trasmessa dal Comitato di presidenza alla Commissione guidata da Giuseppe Fanfani (Pd).

Il Csm, comunque, assicurerà "ogni sostegno possibile" a Zuccaro perchè le sue indagini "possano svolgersi con la massima efficacia e celerità". Lo ha garantito il vice presidente Giovanni Legnini, dando conto delle decisioni del Comitato di presidenza. A fronte del "frequente ripetersi" di "dichiarazioni ed esternazioni" da parte di magistrati che hanno creato "sconcerto" nell´opinione pubblica, tuttavia, il Comitato di presidenza del Csm ha disposto l´apertura di pratiche per "definire con urgenza linee guida nel rapporto con i media" e regole che consentano di intervenire "con efficacia" contro chi viola i doveri di "moderazione e continenza". Il duplice intervento è stato affidato alla Sesta e alla Settima Commissione.

E in particolare le nuove norme dovranno servire al Csm a sanzionare presto e efficacemente "condotte ed esternazioni di magistrati che si caratterizzino per gravi ed evidenti violazioni dei canoni di moderazione, continenza e riserbo". Soprattutto quando si tratta di dichiarazioni rese sullo "sviluppo di indagini o procedimenti in corso che possono risultare di nocumento per la percezione dell´operato e del ruolo dell´ordine giudiziario o, talvolta, persino creare sconcerto nell´opinione pubblica, tanto da incrinare la fiducia dei cittadini nella giustizia".

Zuccaro, che ha annunciato l´intenzione di non parlare ulteriormente dell´argomento, sarà comunque audito martedì prossimo dalla Commissione Antimafia secondo quanto deciso dall´ufficio di presidenza della Commissione, su richiesta della presidente Rosy Bindi.

Livesicilia