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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 22:45 - Lettori online 486
CATANIA - 01/04/2017
Sicilia - Assolto dall’accusa di concorso esterno alla mafia

Voto di scambio: condanna a 2 anni per Lombardo

Il riconoscimento dell’aggravante del metodo mafioso ha mantenuto in vigore il reato Foto Corrierediragusa.it

Assolto dall’accusa di concorso esterno all´associazione mafiosa ma condannato a due anni per voto di scambio. E´ la sentenza della Terza Corte d’appello di Catania nel processo all’ex presidente della Regione Siciliana ed ex leader del Mpa Raffaele Lombardo (foto). Il 19 febbraio 2014 Lombardo era stato condannato a sei anni e otto mesi col rito abbreviato dal Gup Marina Rizza. L’accusa aveva chiesto la condanna a sette anni e otto mesi di reclusione, un anno in più della sentenza di primo grado, contestando anche il reato elettorale. La pena per l´ex presidente della Regione è stata sospesa, l´accusa di voto di scambio è aggravata dal metodo mafioso: non con i caratteri dell´intimidazione, della violenza o dell´omertà, ma comunque per favorire o facilitare Cosa nostra. Proprio il riconoscimento dell´aggravante del metodo mafioso ha mantenuto in vigore il reato che, commesso nel 2008, altrimenti sarebbe stato prescritto.

«Raffaele Lombardo con Cosa Nostra non c´entra niente: è questo quello che dice la giustizia in forma collegiale»: lo ha affermato il suo legale Alessandro Benedetti, commentando l’assoluzione di Lombardo dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

"E´ una buona sentenza, adesso aspettiamo le motivazioni per una valutazione più approfondita. E´ un fatto di notevole gravità che un candidato a presidente della Regione Siciliana abbia avuto i voti da Cosa nostra, e che questo abbia giovato a Cosa nostra" ha detto il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro.

Alla lettura della sentenza Raffaele Lombardo non era in aula, dove invece c´era il fratello Angelo, ex parlamentare nazionale del Mpa, che è sotto processo per gli stessi reati col rito ordinario.