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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 550
CATANIA - 26/02/2017
Sicilia - Distrutto l’edificio all’incrocio tra via Archimede e via Crispi

Palazzina di 3 piani sventrata

Quattro in tutto i feriti Foto Corrierediragusa.it

Un forte boato e il crollo: una palazzina di tre piani è rimasta completamente sventrata dopo un´esplosione avvenuta nel cuore della notte, quasi certamente per lo scoppio di una bombola di gas. Erano circa le 2 e 30 quando il fragore ha scosso il centro di Catania. Subito sono accorsi i soccorritori che si sono messi a scavare tra le macerie. L´edificio, all´incrocio tra via Archimede e via Crispi, ospitava sei appartamenti, tutti abitati. Nel crollo una persona è morta. Si tratta di una donna di 85 anni, Agata Strano, che era separata e viveva da sola nel suo appartamento al primo piano. Quattro i feriti. Due sono gravi e tra loro c´è una bimba di 10 mesi, padre marocchino e madre italiana: è ricoverata al pronto soccorso pediatrico dell´ospedale Garibaldi Nesima.

La piccola è in coma farmacologico con prognosi riservata: ha riportato una frattura cranica laterale, oltre a due focolai contusivi emorragici per i quali non è necessario un intervento chirurgico ma soltanto controlli clinici. "Le lesioni contusive e le fratture - sottolinea Giuseppe Ferlazzo, primario della Rianimazione pediatrica dell´ospedale - sono stabili. A un primo controllo neurologico è stato evidenziato peraltro un movimento spontaneo dei quattro arti e presenza dei riflessi".

I feriti sono in tutto quattro: due in maniera leggera, ricoverati nell’ospedale di Lentini, in provincia di Siracusa. Un terzo è ustionato e, secondo i vigili del fuoco, si trovava vicino alla bombola esplosa: dopo un primo ricovero al Vittorio Emanuele di Catania, è stato trasferito con un elicottero del 118 alla prima Rianimazione del Civico di Palermo. Le sue condizioni sono definite "disperate" dai medici.

Al secondo piano non c’era alcun inquilino: la signora che vi abita, Francesca Giuffrida, si era fermata dal figlio dove stava trascorrendo la notte. La vittima, Agata Strano, è stata trovata avvolta nelle coperte del suo letto. Probabilmente non si è accorta di nulla.

Alcune persone sono state portate in salvo in buone condizioni. Ma i soccorritori hanno dovuto scavare per cercare i dispersi. Sul posto sono arrivate diverse squadre di vigili del fuoco, oltre a polizia, carabinieri e sanitari del 118. La procura della Repubblica di Catania ha aperto un´inchiesta per disastro colposo e ha disposto l´autopsia sul corpo della vittima.

Secondo un testimone che abita nella zona, gli appartamenti al secondo e terzo piano avevano le camere da letto nell´ala dello stabile rimasta in piedi. In quelli del primo piano, invece, c´erano persone che dormivano nella zona più colpita dall´esplosione. In uno dei due, in particolare, abitava la donna che è morta. Nell´edificio sembra non fosse presente l´allacciamento alla rete del metano: quindi l´ipotesi al momento più accreditata è che a causare l´esplosione sia stata una bombola gpl.

Palermo.repubblica.it