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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:38 - Lettori online 1116
CATANIA - 04/02/2017
Sicilia - Devono rispondere di bancarotta fraudolenta in relazione al dissesto della compagnia low cost

Crack Wind Jet, amministratori rinviati a giudizio

Nel 2009 era la prima compagnia low cost italiana e trasportava 3 milioni di passeggeri Foto Corrierediragusa.it

Tutti rinviati a giudizio i 17 indagati nell´ambito del crac Wind Jet, la compagnia low cost catanese di Antonino Pulvirenti. Il gup di Catania, Gaetana Bernabò Distefano, ha rinviato a giudizio gli indagati per bancarotta fraudolenta in relazione al dissesto della compagnia aerea low cost Wind jet, ammessa alla procedura di concordato preventivo con un passivo di più di 238 milioni di euro. Tra gli imputati c´è lo stesso Pulvirenti, ex patron del Calcio Catania. Le indagini della Guardia di finanza hanno fatto luce sul dissesto della compagnia che, per l´accusa, sarebbe "stato effetto di operazioni dolose compiute a partire dal 2005". L´inchiesta è coordinata dai sostituti procuratori della Repubblica Alessandro Sorrentino e Alessandra Tasciotti. L´udienza è fissata per il 3 ottobre.

Al centro dell’indagine della Guardia di Finanza un giro di fatture «gonfiate» per creare fondi in nero. Wind Jet nel 2009 era la prima compagnia low cost italiana e trasportava 3 milioni di passeggeri. La Procura sostiene che la compagnia catanese non poteva volare già da quattro anni prima della chiusura perché nel 2005 il bilancio della società aveva già una perdita di 600 mila euro che tecnicamente non le consentiva di operare. Il management della società mise in atto alcuni operazioni di «maquillage» finanziario per coprire le perdite ma non fece altro che appesantire le perdite e peggiorare il suo status.