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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 469
CATANIA - 25/09/2016
Sicilia - Sesso a pagamento in vari appartamenti

Impiegate di giorno e prostitute di notte

Trema l’Acireale "bene" Foto Corrierediragusa.it

Di giorno irreprensibili impiegate con ruoli di responsabilità in settori pubblici, nel tempo libero prostitute e tenutarie di uno strutturato ed efficiente giro di squillo che esercitavano in appartamenti presi in affitto in centro città e nell´immediata periferia acese, dove intrattenevano facoltosi imprenditori, commercianti e impiegati provenienti da tutta la Sicilia, in cambio di denaro e costosi regali. Trema l’Acireale "bene" finita nell’inchiesta della magistratura etnea che ha indagato 13 persone accusate, a vario titolo, di favoreggiamento e induzione alla prostituzione. Contatti e luoghi di incontro venivano gestiti telefonicamente. I rapporti si consumavano in appartamenti messi a disposizione da una delle indagate. Più raramente in auto, in qualche caso nel retro bottega di attività commerciali. Le prestazioni variavano dalle cento, alle diverse migliaia di euro, richiesti per incontri di gruppo.

Orge, anche con 30 partecipanti, secondo quanto sarebbe emerso dalle intercettazioni telefoniche. A capo dell’organizzata gestione del sesso a pagamento, c’erano due insospettabili signore di buona famiglia, entrambe sposate e impiegate. Attorno a loro agivano diversi procacciatori di potenziali clienti, i quali dopo aver testato personalmente le capacità amatorie delle signore coinvolte, promuovevano contatti con altri uomini in cambio di sconti sulle future prestazioni.

Tutto filava a meraviglia, almeno sino a quando uno dei clienti non si è invaghito di una delle signore. La donna nel tentativo di allontanare il focoso amante, ha scatenato la scomposta reazione dell’uomo che ha ripreso con il telefonino le scene di sesso, inviandole al marito della squillo. Da qui è partita l’inchiesta.