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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1523
CATANIA - 18/09/2016
Sicilia - Riflessi negativi anche sullo scalo di Comiso

Gasp Gulp Sac! Scalo senza guida

Anche la nomina del nuovo Cda del «Pio La Torre» resta irrisolta Foto Corrierediragusa.it

Pasticcio Sac. La decadenza di Ornella Laneri da amministratore delegato della società che gestisce l’aeroporto di Catania, ed è socio di maggioranza della Soaco che gestisce Comiso, lascia il quinto scalo italiano senza una guida e soprattutto crea ulteriore incertezza sul suo futuro, con riflessi diretti anche su Comiso. Perché se non si risolve il caso Fontanarossa» anche la nomina del nuovo Cda del «Pio La Torre» resta irrisolta. Il caso Laneri è inoltre elemento destabilizzante per Rosario Crocetta perché l’imprenditrice catanese del campo alberghiero, era stata fortemente voluta dal presidente della Regione, che, pur avendo preso debitamente le distanze nel momento in cui la Laneri era ormai votata al sacrificio, è stata comunque una sua espressione insieme all’iblea Daniela Baglieri. Crocetta aveva investito sulle due donne, volendo anche dare un segnale innovativo e dirompente rispetto al passato ma il gioco non è riuscito perchè la Baglieri resta ora sola e la Laneri «licenziata» per non avere i titoli necessari per far parte del Cda della Sac e quindi essere nominata amministratore delegato.

Sorgono perplessità consistenti sul fatto che non si sia accertato già prima della nomina il possesso dei requisiti, che resta, in qualsiasi nomina, atto propedeutico e imprescindibile.Risulta quindi evidente la responsabilità politica di Rosario Crocetta che ha forzato la nomina ed è andato avanti per difendere la Laneri pensando di cambiare in corsa lo statuto della Sac per poi fermarsi per non incorrere in ulteriori guai giudiziari.

Ma l’alternativa bisogna trovarla subito perché per mercoledì 28 è stata convocata la prossima assemblea e bisogna procedere con la nomina del nuovo Ad. Il toto nomi è già cominciato e a tessere la tela, sperando che non si strappi, è Giuseppe Giannone, modicano, componente della Sac in quanto espressione della Camera di commercio di Ragusa. Giannone è tornato alla carica con la candidatura di Nico Torrisi, precedentemente bocciata da Crocetta perché «vecchia». Il presidente della Federalberghi è espressione della Confcommercio e sul suo nome stanno convergendo già nuove adesioni. Tra i nomi sussurrati quello più credibile c’è quello del re dei torroncini, Giuseppe Condorelli, che ha già presentato il suo curriculum ed ha dichiarato: «Accetterei questa sfida, per orgoglio e per amore della mia terra, soltanto se arrivasse un’indicazione super partes, slegata dai condizionamenti di singole parti politiche». Difficile perché sulla Sac si combatte una battaglia sotterranea tra Palermo, inteso come equilibri politici regionali, e Catania con sullo sfondo anche il «sussidiario» aeroporto di Comiso.