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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 733
CATANIA - 16/08/2016
Sicilia - La donna è indagata per abbandono di minore

Si difende la mamma del bimbo sbranato dai cani

Nota del Codacons: "Patentino per i possessori di cani di grossa taglia" Foto Corrierediragusa.it

La comunità di Mascalucia è sconvolta dal terribile episodio del bimbo di un anno e mezzo morto sbranato da due cani doghi argentini, in via Del Bosco. E´ rimasta ferita a un polpaccio la madre 34enne, professione veterinaria, che ha tentato di proteggere il figlioletto e che nel frattempo è stata indagata per l´ipotesi di reato di abbandono di minore, come atto dovuto. "Avevo il bambino in mano quando uno dei cani, l´unico libero in giardino, all´improvviso, senza motivo apparente, ha aggredito il piccolo cercando di portarmelo via. L´ho difeso, ho combattuto, ma mi ha trascinata sul giardino. Poi sono riuscita a chiudere il cane e sono fuggita fuori casa urlando, chiedendo aiuto con mio figlio tra le braccia, ma è stato tutto inutile". E´ la ricostruzione della madre del piccolo, secondo quando riferito dal suo legale d´ufficio, l´avvocato Fabio Cantarella. La donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere alle domande dei carabinieri e del pm. "Ha fatto il possibile, non ha mai lasciato solo nostro figlio. Lo ha difeso dall´attacco improvviso di uno dei due cani, che ha trascinato per terra anche lei, lasciandole delle ferite da trascinamento sul corpo. Non ha alcuna colpa. E´ distrutta e piange, non riesce a dire altro, ma non sopporta di passare per una madre disattenta". Si schiera con la moglie il padre del bambino. "La vicina di casa - sostiene - urla dopo avere visto mia moglie con il figlio in braccio, e non prima. Noi siamo certi di questo: lei non ha lasciato mai per un secondo nostro figlio". Sul motivo dell´attacco del cane l´uomo non riesce a fornire una spiegazione: "erano da tempo con noi, uno era chiuso nel recinto, non hanno mai dato segnali di aggressività".

I due cani, dogo argentini, che hanno sbranato vivo il piccolo, si trovano in un canile privato convenzionato con il comune, come disposto dal vicesindaco Fabio Cantarella in accordo con l´Asp di Catania e la procura. "Resteranno lì 10 giorni per un controllo - spiega Carmelo Macrì, direttore del servizio veterinario dell´Asp di Catania - Bisogna fare delle verifiche per stabilire se hanno la rabbia e possono trasmetterla. Essendo sotto sequestro giudiziario il loro futuro sarà stabilito dal magistrato". Tre le ipotesi: "La prima è l´abbattimento - spiega Macrì - La seconda quella di essere affidati a un centro di riabilitazione, già abbiamo avuto diverse richieste da parte di associazioni animaliste per avere affidati i cani per il recupero. Per l´ultimo potrebbe essere deciso di mantenerli in vita in un centro. Tutto questo dipenderà da come reagiranno gli animali".

Tornando alla cronaca della tragedia, inutile si è rivelato il trasporto del bimbo con l´elisoccorso in ospedale. I cani erano di proprietà della famiglia e all´improvviso hanno azzannato il bimbo al volto, al torace e al collo, uccidendolo praticamente sul colpo. Secondo una prima ricostruzione della polizia locale, che ha sequestrato la villa ed affidato i cani ai veterinari dell’Asp, il piccolo stava giovando intorno a mezzogiorno con la mamma in una piccola piscina gonfiabile sul prato della villetta. Improvvisamente gli animali si sono avventati contro di lui e lo hanno azzannato alla testa e al collo senza lasciargli scampo, dopo avergli reciso la giugulare. Nel disperato tentativo di strappare il bimbo agli animali, la madre è stata ferita gravemente ed è stata ricoverata all´ospedale Cannizzaro, da dove poi è stata dimessa in serata.

La procura etnea ha aperto un´inchiesta affidata al sostituto procuratore Fabio Aliotta. La madre del bambino deceduto, come accennato, è intanto stata indagata. Il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro ha detto che si tratta di "un atto dovuto" per procedere all´autopsia del piccolo. Il magistrato ha dunque spiegato che l´iscrizione nel registro degli indagati è legata alla necessità di accertare o escludere eventuali comportamenti negligenti da parte della mamma del bimbo. Per eseguire l´autopsia è pertanto necessaria la nomina di un consulente di parte della donna. I due dogo, di tre e otto anni, sono stati posto sotto sequestro e affidati al servizio veterinario dell´Azienda sanitaria provinciale. Il pm ha sequestrato anche la villa per il tempo necessario a effettuare tutti i rilievi utili alle indagini. Sul corpo del piccolo Giorgio sarà eseguita l´autopsia.

CODACONS: "ISTITUIRE PATENTINO OBBLIGATORIO PER I POSSESSORI DI CANI"
"La questione dei cani aggressivi e potenzialmente pericolosi per la salute dell´uomo deve essere affrontata una volta per tutte". Lo afferma il Codacons, dopo l´ ultima tragedia registrata a Mascalucia, dove un bimbo di un anno è morto sbranato da due doghi argentini. "Sono assolutamente indifferenti le dinamiche che hanno causato l´aggressione, perché è indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolosi per l´ uomo - afferma il segretario nazionale Francesco Tanasi - Indipendentemente dall´educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che esistono razze, come i pitbull o i rottweiler, che per le loro caratteristiche (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura".

«Per tale motivo - prosegue Tanasi – da anni chiediamo un patentino obbligatorio per chi possiede cani particolarmente potenti e potenzialmente pericolosi. Il morso di un volpino, infatti, non causa certo le stesse ferite del morso di un rottweiler o di un dogo argentino. L´ aver eliminato la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotte dall´ ex Ministro Sirchia ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza. Ci chiediamo quanti altri bambini debbano morire prima che le istituzioni ci diano finalmente ascolto".


19/08/2016 | 15.32.12
Conan

Innanzitutto bisogna vedere se i dogo sono stati presi fin da cuccioli oppure gia grandi, poi un consiglio che do sempre, se si vuole prendere un cane di grossa taglia ma fedele sempre all´uomo puo bastare anche un pastore tedesco, ma ripeto sempre che il cane una vota introdotto in famiglia va trattato come uno di noi ma sempre FARGLI CAPIRE CHI È IL CAPO, non con violenza ma con fermezza. Onestamente io possiedo 2 kangal adulti un maschio e una femmina, non hanno mai attaccato prima d´ora gli umani. Qualsiasi sia la razza il cane secondo me va educato e cresciuto fin dai giorni iniziali della sua vita, pero c´è anche da dire che cani come pitbull, dogo, rottweiler sono cani piu aggressivi rispetto ad altri, non nego che pure i miei sono letali se non piu con i loro simili, se non ci sto attento, ma ripeto non hanno attaccato finora neppure un bambino. Ultimo consiglio: se vuoi un cane prendi la razza che è piu fedele gia di sua natura a te ad ai tuoi simili, bambini o adulti