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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 684
CATANIA - 23/01/2016
Sicilia - Sul fenomeno mafioso non si transige

La chiesa è contro la mafia e la combatte: "Basta inchini"

Lo afferma il pastore di Catania Salvatore Gristina Foto Corrierediragusa.it

Sul fenomeno mafioso non si transige. La Chiesa è nettamente schierata contro la mafia e la combatte. Basta a ´inchini´ e confraternite ambigue". Parola dei vescovi siciliani che hanno una nuova guida, il pastore di Catania Salvatore Gristina (foto), nuovo presidente della Conferenza episcopale regionale. Riconfermato segretario generale della Cesi Carmelo Cuttitta, da novembre vescovo di Ragusa e già ausiliare a Palermo. Proprio quest´ultimo ha riaffermato "la netta intransigenza della Chiesa siciliana nei confronti della mafia: "Quando sono emersi contatti con Cosa nostra da parte di certe ambienti, come quelli delle confraternite, si e´ intervenuti con nettezza. A Palermo ne sono state ultimamente estinte tre, per fatti illeciti che avevano a che fare anche con la gestione di fondi, esercitata addirittura falsificando la firma del parroco". C´e´, assicura Cuttitta, "una vigilanza costante da parte dei vescovi, ma il singolo episodio puo´ capitare e siamo intervenuti". A Palermo, in particolare, ha rivendicato il vescovo durante l´incontro con la stampa, nel corso del quale e´ stata ricordata la figura del cardinale Salvatore Pappalardo, a lungo presidente della Cesi, "si e´ sempre tenuta alta la voce contro la mafia". Certo, ammette, sulle confraternite, su certi abusi, sugli ´inchini´, "servono indicazioni piu´ chiare: se stai nelle regole va bene, altrimenti e´ meglio chiudere". Recente il caso di Paternò con l´inchino del fercolo davanti alla casa del boss arrestato. Il presidente della Cesi, Gristina, guida della Chiesa catanese, e´ netto: "Non vogliamo che le manifestazioni religiose siano inquinate: ci siamo dissociati da quanto accaduto e abbiamo ringraziato per l´intervento delle forze dell´ordine; e´ giusto sanzionare comportamenti di questo genere perche´ non si ripetano. Abbiamo creato anche un comitato per controllare la Festa di Sant´Agata".