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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 759
CATANIA - 21/01/2016
Sicilia - Gli "affari" nel recupero crediti

Blitz antimafia a Catania ai Santapaola Ercolano

E’ quanto scoperto dalla Polizia con l’operazione "Bulldog" Foto Corrierediragusa.it

A Catania, i Santapaola-Ercolano facevano ‘affari’ con il ‘recupero crediti’. Gestivano i capitali illeciti e per conto di terze persone aiutavano a riscuotere le somme di denaro date in prestito. E’ quanto scoperto dalla Polizia, indaga la Squadra Mobile della Questura etnea, che ha dato esecuzione su delega della Procura Distrettuale ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari e reali nei confronti di 16 persone. Sono ritenute responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione per delinquere di stampo mafioso intestazione fittizia di beni e furti, con l’aggravante di avere agito avvalendosi del metodo mafioso. Le indagini si sono concentrate sul vertice di Cosa nostra etnea, evidenziando la particolare attitudine del gotha della famiglia Santapaola-Ercolano verso il settore economico, attraverso il reimpiego di capitali illecitamente acquisiti. Il clan era specializzato nel fenomeno del «recupero crediti», recente forma di criminalità in cui il privato creditore trova più semplice il ricorso a terze persone, di risaputa e notoria caratura criminale. Durante l’operazione sono state sequestrate preventivamente società che gestiscono impianti sportivi, di attività nel settore della ristorazione, di parcheggi ed autolavaggio e di uno stabilimento balneare, per un valore complessivo di alcuni milioni di euro.

8 LE PERSONE ARRESTATE
Sono otto le persone arrestate con l’operazione antimafia Bulldog, 8 quelle per cui è stato disposto l’obbligo di firma e altre 9 quelle indagate. Gli arrestati sono: Roberto Vacante, pregiudicato, 53 anni, Santo Patanè, pregiudicato, 47 anni, Salvatore Caruso, pregiudicato, 62 anni, Salvatore Di Bella, pregiudicato, 49 anni, Giuseppe Massimiliano Caruso, 35 anni, Francesco Russo, 43 anni, per cui sono stati disposti i domiciliari, Danilo Di Maria, 46 anni, Giuseppe Celestino Vacante, inteso Pino, 57 anni, messo ai domiciliari. L’obbligo di firma è stato invece disposto per Irene Grazia Santapaola, 42 anni, Mario Aversa, 44 anni, Maria Santonocito, 66 anni, Pietro Musumeci, 51 anni, Giuseppe Caruso, 35 anni, Nunzio Di Mauro 49 anni, Nunzio Giarrusso, 46 anni e Pietro Augusto Bellino, 45 anni. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni e furti, con l’aggravante di avere agito con il metodo mafioso.

IL PATRIMONIO MILIONARIO SEQUESTRATO
E’ un patrimonio milionario quello sequestrato, preventivamente, alla famiglia mafiosa catanese dei Santapaola-Ercolano. Il valore dei beni è ancora da quantificare. Si tratta di quote della società «Sportitalia di Grazia Irene Santapaola» – impresa individuale titolare di un impianto di campi di calcetto in via Santa Sofia 2/A, quote della società «Parking Car» intestata a Giuseppe Massimo Caruso, titolare di un’area di parcheggio e autolavaggio, in via Santa Sofia 2/A, quote dell’impresa individuale «Giarrusso Catering di Nunzio Giarrusso», titolare di una rosticceria-girarrosto in via Renato Imbriani 239, quote della società «Satin Blu» in via Principe Nicola 104, società titolare di un lido balneare con bar-ristorante, a Riposto, nella frazione di Torre Archirafi, quote della società «The Bull Dog Camp società cooperativa», con sede a Catania in via Diaz 142, impegnata nella costruzione di un impianto di campi di calcetto, quote della società «Tiarè s.r.l.», con sede a San Gregorio di Catania, titolare di un centro estetico, allo stato chiuso, in via Pietro Mascagni 83, un ramo d’azienda destinato al lavaggio di autovetture all’interno dell’area di parcheggio dell’impresa individuale denominata «Maria Santonocito», in via Principe Nicola 139, un ramo d’azienda destinato alla gestione del ristorante «l’Oste di Tremestieri», in via Roma 10/12, un unità della società commerciale «La Rena Rent Car.», intestata a Giuseppe e Salvatore Caruso. «E’ un colpo al cuore della famiglia Santapaola, perché tutte le indagini girano intorno a Roberto Vacante, sposato con Irene Santapaola, ciò ci ha permesso di individuare una serie di attività imprenditoriali intestate a prestanome, ma riconducibili all’organizzazione». E’ il commento del capo della squadra mobile di Catania, Antonio Salvago, all’operazione antimafia Bulldog. Un patrimonio, quello finito nel mirino degli investigatori, che deve ancora essere quantificato, ma che fa capire ‘come la mafia sia interessata all’aspetto imprenditoriale’. «Certamente è un sequestro milionario – precisa Salvago – perché si tratta di otto società che gestiscono attività delle più disparate: si va da un lido a dei campi di calcetto, dalla ristorazione ai parcheggi. E’ importante, quindi, che lo Stato aggredisca i patrimoni illecitamente acquisiti». Blogsicilia