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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1222
CATANIA - 04/12/2015
Sicilia - Tutto chiuso a Catania dalle 19,20 con voli dirottati o cancellati

Aeroporti Catania e Comiso in tilt per eruzione Etna

Al "Pio La Torre" dirottati alcuni voli su Palermo, altri "accolti" da Catania Foto Corrierediragusa.it

La cenere manda in tilt gli scali di Catania e Comiso. Atterraggi e decolli da Fontanarossa sono stati sospesi nella prima serata a Fontanarossa perchè la cenere ha coperto la pista. L´ultimo volo a decollare è stato quello delle 19.15 Alitalia per Pisa, poi chiusura totale con dirottamenti su Comiso e Palermo. L´´unità di crisi deciderà domani mattina sul da farsi sulla base dell´attività eruttiva del vulcano. Anche Comiso ha sofferto con alcuni volti dirottati su Palermo perchè lo scalo casmeneo non è riuscito ad accogliere tutte le richieste. Disagi dunque per tanti passeggeri proprio in coincidenza con un lungo fine settimana che è quasi un anticipo ella vacanze natalizie. La sezione catanese dell´Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha definito l´attuale attività del vulcano come "la più energetica nell´ultimo ventennio".

Sono state registrate fontane di lava e una colonna eruttiva di magma, cenere e gas che si è elevata fino a 7 chilometri di altezza, per poi espandersi verso i quadranti meridionali, trasportata dai venti dominanti che sono comunque di debole intensità. In concomitanza, si sono osservate significative emissioni di cenere dal piccolo cratere che si è formato sull´alto fianco orientale del nuovo cratere di sudest alla fine di novembre. Il cratere ´Voragine´ è stato interessato da fenomeni particolarmente intensi, il 22 luglio 1998 e il 4 settembre 1999, con caratteristiche simili a quelli attuali.

L´eruzione di giovedì
Una colonna eruttiva di diversi chilometri si è formata nel corso della notte grazie ad una attività eruttiva all’interno del cratere Voragine (spesso chiamato anche «Centrale») dell’Etna ed è culminata in mattinata in un parossismo breve ma molto violento, con alte fontane di lava e un gran "pennacchio".

Le ottime condizioni meteorologiche hanno permesso di osservare l’evento con la rete di telecamere visive e termiche di sorveglianza dell’INGV-Osservatorio Etneo, nonché da numerose località intorno al vulcano.
La nube è stata spostata dal vento verso nordest, causando ricadute di cenere su Linguaglossa, Francavilla di Sicilia, Milazzo, Messina e Reggio Calabria. All’alba l’attività eruttiva era sostanzialmente cessata, anche se alcune deboli emissioni di cenere sono avvenute ancora sia dalla Voragine sia dal Cratere di Nord-Est e dal piccolo cratere a pozzo apertosi recentemente sull’alto fianco del Nuovo Cratere di Sud-Est.

L’evento parossistico si colloca fra quelli più violenti dell’Etna dell’ultimo ventennio; la stessa Voragine è stata luogo di due parossismi particolarmente intensi, il 22 luglio 1998 e il 4 settembre 1999. Ambedue hanno prodotto fontane di lava, che nel caso del 4 settembre 1999 hanno superato 2000 metri in altezza, e colonne eruttive (quella del 22 luglio 1998 ha raggiunto un’altezza di 12 km sopra il livello del mare) con abbondante materiale piroclastico.