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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 709
CATANIA - 16/11/2015
Sicilia - Si punta ora a garantire la continuità nell’attività di impresa

Interdittiva antimafia alla Tecnis che costruì il porto

Il CdA di Tecnis ha già avviato un processo di radicale riorganizzazione dell’azienda Foto Corrierediragusa.it

"Giovedì scorso è stata notificata a Tecnis un’interdittiva antimafia del Prefetto di Catania, fondata su argomentazioni coperte da «segreto di ufficio» e quindi non divulgabili senza incorrere in sanzioni penali": comincia così il comunicato che la stessa Tecnis ha inviato alla nostra redazione. La Tecnis è nota nel territorio ibleo per aver realizzato l´avveniristica struttura del porto turistico di Marina di Ragusa. "Il Prefetto di Catania - prosegue la nota - ha subito manifestato grande sensibilità, comunicando alle Stazioni Appaltanti l’intenzione di valutare l’applicazione delle misure di commissariamento delle imprese, previste dalla legge, per garantire la continuità di funzione ed i servizi indifferibili per la collettività, nonché per salvaguardare i livelli occupazionali. Il CdA di Tecnis ha delegato immediatamente i suoi legali a rappresentare al Prefetto la più ampia collaborazione, al fine di individuare il percorso più rapido ed efficace per garantire la continuità nell’attività di impresa ed il rispetto degli accordi di ristrutturazione dei debiti, in corso di perfezionamento con i fornitori ed il sistema bancario. Il CdA di Tecnis, avendo già avviato un processo di radicale riorganizzazione dell’azienda - conclude il comunicato - auspica che la momentanea difficoltà derivante dall’intervento prefettizio sia superata rapidamente, con la conferma della fiducia nel piano industriale dell’azienda".