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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 711
CATANIA - 08/10/2015
Sicilia - Manette per Antonio Luca Priolo, ex compagna della giovane

Reo confesso l´assassino di Giordana: era il suo ex

A tradirlo un sms inviato al padre Foto Corrierediragusa.it

Un sms ricevuto dal padre mentre era dai carabinieri. La rassicurazione ai genitori di stare tranquilli: era scappato ma stava bene. Antonio Luca Priolo (foto) invia un messaggio chiedendo il cellulare a dei passanti che incontra alla stazione centrale di Milano, dove era arrivato con un treno che era partito da Messina. E´ questo quello che permette ai carabinieri lombardi di fermare il presunto omicida di Giordana Di Stefano mentre cercava di raggiungere la Svizzera. E´ bastata la foto e la descrizione ai militari milanesi per riconoscerlo e ammanettarlo. Una volta in caserma ha confessato davanti ai pm milanesi e al suo difensore d´ufficio di essere lui la mano assassina che ha trucidato a colpi di coltello la mamma della sua bambina di quattro anni. Ora si attende l´udienza di convalida davanti al Gip che sarà fissata nelle prossime ore dalla magistratura milanese. Il 24enne ha trascorso la notte nel carcere di San Vittore a Milano.

Non è stata trovata ancora l´arma dell´atroce delitto. I vestiti insaguinati di Luca invece sono stati rinvenuti da carabinieri nelle campagne di Belpasso, vicino a un centro commerciale. Il 24enne ha raccontato al sostituto procuratoe di Milano Cristian Barilli di aver gettato il coltello da caccia immediatamente dopo averla accoltellata nella foga di scappare e allontanarsi dalla scena del crimine. Ma dietro di sè lascia una serie di tracce che permettono agli investigatori di catturarlo in meno di 12 ore dal ritrovamento del cadavaere di Giordana nell´Audi A2 grigia metalizzata. Scappa con l´auto della madre: una Chrysler Spark di colore bianca ritrovata alla stazione dei treni di Messina. Passa da casa il tempo di racimolare qualche soldo e preparare una valigia veloce, poi parte deciso di arrivare in Svizzera.

Un gesto di impulso e non un delitto premeditato. Ma un fatto certo è che Luca in quell´appuntamento notturno con la sua ex si porta dietro un coltello, con cui l´avrebbe minacciata. E secondo gli investigatori il movente sarebbe legato, oltre al volere tornare insieme, a quella denuncia di stalking presentata da Giordana nel 2013: ieri mattina ci sarebbe stata un´udienza presso il tribunale di Catania. Un fatto che presenta delle lacune da chiarire perchè i legali delle parti parlano della volontà di arrivare a un accordo bonario per risolvere la questione. "Ma la risposta giudiziaria non è stata un deterrente" - commenta il Procuratore Michelangelo Patanè.

L´omicidio sarebbe avvenuto intorno all´una di notte. Luca avrebbe aspettato Giordana che era uscita con il cugino sotto casa, chiedendo di parlare. La giovane mamma accetta: negli ultimi tempi sembrava che i rapporti si fossero appianati, avevano anche festeggiato insieme ad agosto il compleanno della loro piccola. Ma invece qualcosa fa esplodere la furia omicida di Luca durante quell´incontro. E i colpi si sussegono numerosi al petto e all´addome. Solo l´autopsia potrà stabilire quanti colpi sono stati inferti nel giovane corpo di Giordana. "L´esame probabilmente sarà effettuato dal medico legale domani pomeriggio" - afferma il pm Alessandro Sorrentino, titolare delle indagini sull´omicidio.

Le risultanze investigative al momento sono pienamente coincidenti con la confessione di Antonio Luca Priolo. Le risultanze investigative al momento sono pienamente coincidenti con la confessione di Antonio Luca Priolo. Giordana è stata trovata riversa sui sedili posteriori: avrebbe provato a difendersi, a fermare quei colpi che l´hanno strappata alla vita.

Laura Di Stefano - Livesicilia