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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1447
CATANIA - 17/09/2015
Sicilia - Un traffico milionario stroncato dalla guardia di finanza

VIDEO Droga da Albania a Catania e Ragusa: 15 arresti

Gli arrestati sono di nazionalità italiana e albanese Foto Corrierediragusa.it

Un traffico milionario di marijuana dall’Albania e destinata al Lazio ed al Catanese dove veniva gestita da due organizzazioni di cui una che fa capo al clan mafioso dei Pillera. E’ quanto scoperto dai finanzieri etnei che hanno arrestato 15 persone di nazionalità italiane ed albanesi.


Per tre delle persone finite in manette sono scattati gli arresti domiciliari con la misura del braccialetto elettronico. L’operazione denominata Odissea scaturisce da un precedente blitz che aveva permesso di disarticolare il ”Gruppo della Stazione”. In quella occasione, nel 2013, scattarono 24 arresti con l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, rapina, usura, armi e droga. In manette sono finiti Giancarlo Galatello catanese di 51 anni, Oresti Mufali, albanese di 33 anni, Gabriele Spagnolo, romano di 40 anni, Domenico Bottino catanese di 50 anni, Albert Shoau, albanese di 31 anni, Erion Mucaj albanese di 34 anni, Ermir Baja, albanese di 45 anni, Jodian e Emiliano Shametaj, albanesi rispettivamente di 25 e 28 anni, Gentian e Fatjon Hoxhai di 35 anni e 38 anni, Erson Zhuka di 31 anni, Maria Grazia Pastura, catanese di 44 anni, Francesco Gatto catanese di 49 anni e Salvatore Franco di 36 anni

In pratica è stato scoperto un giro milionario, per un ammontare di circa 70 milioni di euro. Le indagini hanno consentito agli investigatori di accertare l’esistenza di due organizzazioni criminali, composte per lo più da albanesi, che, pur domiciliati stabilmente in Italia riuscivano a garantire, grazie a costanti contatti con propri connazionali, la fornitura di ingenti quantitativi di marijuana. Il primo dei gruppi aveva la propria base nel Lazio, mentre il secondo era attivo tra le province di Catania e Ragusa. Anche nel territorio ibleo pare venisse spacciata parte della droga proveniente dall´Albania.

E’ stato anche accertato che i carichi di droga importati dall’Albania erano per lo più diretti a due organizzazioni criminali catanesi ed, in particolare, ai referenti per il traffico di stupefacenti del “Gruppo della Stazione” e al clan capeggiato da Paolo Di Mauro, esponente di spicco della famiglia mafiosa “Pillera”, morto nell’aprile 2014.

L’indagine, avviata nel 2012, ha già portato all’arresto, in flagranza di reato, di 19 trafficanti e al sequestro di oltre 3.500 chili di marijuana. In questo contesto si inquadrano, tra gli altri episodi, quelli relativi all’individuazione a Scordia, nel marzo 2013, di un deposito di stoccaggio di circa 950 kg di marijuana; allo sbarco di due gommoni proveniente dall’Albania, intercettati in Puglia nel novembre 2013, con a bordo 980 chili di marijuana; al sequestro ad Acireale, nel dicembre 2013, di ulteriori 1.520 chili di marijuana stipati su due furgoni e giunti via mare attraverso un gommone dall’Albania.

Dieci gli indagati che adesso vengono indicati come organici ai due gruppi criminali italo-albanesi, responsabili dell’importazione della droga dall’Albania. Degli altri destinatari delle misure cautelari, tutti italiani, due sono legati al “Gruppo della Stazione” mentre i restanti tre sono organici al gruppo riconducibile al defunto Paolo Di Mauro. Il controvalore al dettaglio della droga sequestrata, pari a 3.500 chilogrammi, si aggira, tenuto conto degli attuali prezzi di vendita della marijuana, intorno ai 70 milioni di euro.

Manlio Viola - Blogsicilia