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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 838
CATANIA - 17/08/2015
Sicilia - Una scia di sangue che non sembra aver fine

Otto arresti per i 49 migranti morti

Lutto cittadino nel capoluogo etneo Foto Corrierediragusa.it

Otto presunti scafisti, tra cui il comandante del barcone di 13 metri dove viaggiavano i 313 sopravvissuti soccorsi dalla nave Cigala Fulgosi della Marina Militare Italiana il giorno di ferragosto, sono stati arrestati. Gli otto indagati sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di omicidio volontario plurimo. Tutti giovanissimi i fermati: il presunto comandante del barcone sarebbe il 20enne marocchino Ayooub Harboob, mentre l´equipaggio sarebbe stato composto dal Tarek Jomaa Laamami, 19enne libico, Mohamed Assayd, 18enne libico, Alì Farah Ahmad, 18enne libico, un 17enne libico (J. M. le iniziali), Abd Arahman Monssif, 18enne libico, Mustapha Saaid, marocchino di 23 anni, Isham Beddat, 30anni originario del Marocco. Il carico umano veniva tenuto sotto scacco dagli scafisti senza scrupoli con pesanti minacce accompagnate da colpi di cinghia e calci per chi tentava di risalire dalla stiva dove erano ammassati e non si respirava. Ancora orrore quello che emerge dalle indagini svolte dal Gico della Guardia di Finanza e dalla Polizia sulla tragica traversata del barcone dove hanno perso la vita, soffocati, 49 uomini di diverse nazionalità.

I superstiti erano sbarcati a Catania. 416 in tutto, compresi i cadaveri di chi non ce l´ha fatta nel viaggio della speranza affondato nel sangue. Sono i morti al largo delle coste siciliane soffocati nella stiva della nave con la quale avrebbero voluto approdare verso la speranza della libertà. Le persone che non ce l’hanno fatta, alla fine, sono state 49. Le salme sono state trasportate nelle celle frigorifere dell´obitorio dell´ospedale "Garibaldi". Due, le operazioni di soccorso eseguite dal dispositivo di sicurezza. La prima, quella con i 49 morti ed i 313 superstiti, ha portato in salvo 42 donne (una di queste in stato di gravidanza) e 9 minori. Nel secondo barcone, quello con 103 migranti, vi erano invece 4 donne e 5 minori.

Ad essere tratti in salvo sono stati migranti provenienti dai paesi sub-sahariani, nord-africani (in prevalenza Marocco e Egitto) e asiatici (come India e Bangldesh). Tutti approdati al porto del capoluogo etneo a bordo del pattugliatore Siem Pilot battente bandiera norvegese al molo di Mezzogiorno del Porto di Catania. Attivato il sistema di accoglienza con Croce Rossa e Protezione Civile: tutto sotto il coordinamento della Prefettura che deciderà sull’iter burocratico legato alle salme delle vittime che si trovano in una cella frigorifera in attesa di essere trasferite all´ospedale Garibaldi Vecchio. Sui tempi, molto dipenderà anche dalla magistratura (che ha aperto un fascicolo contro ignoti per "omicidio colposo") visto il necessario e opportuno esame autoptico che verrà eseguito sui corpi. Domani a Catania sarà lutto cittadino.

Sul posto, gli agenti della Squadra Mobile che - con il supporto di carabinieri e guardia di finanza - hanno avviato l’indagine volta a individuare la presenza di possibili scafisti sui superstiti. Presente alle operazioni di sbarco il vice-sindaco Marco Consoli («I superstiti non resteranno a Catania ma verranno inviati in altre regioni d’Italia: siamo pronti a seppellire qui le vittime») e l’assessore comunale al Welfare Angelo Villari. Intanto, il tradizionale spettacolo pirotecnico per festeggiare Sant´Agata, previsto per stasera, è stato sospeso in segno di rispetto. la procura di Catania ha aperto un´inchiesta sull´ennesima strage.

UN ARRESTO ANCHE A POZZALLO
Intanto la polizia ha arrestato a Pozzallo uno scafista sedicente marocchino responsabile di aver condotto al porto della cittadina marinara nel giorno di ferragosto un imbarcazione di legno fatiscente con 203 migranti a bordo. I migranti ascoltati hanno riferito di aver temuto per la loro vita perché il natante imbarcava acqua e tutti hanno partecipato a svuotarla con le mani.