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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 916
CATANIA - 10/04/2015
Sicilia - Il già governatore si difende in un’ora e mezza di domande e risposte

VIDEO Lombardo: "No a voto di scambio"

L’accusa pende anche sul figlio Toti Foto Corrierediragusa.it

Non ci fu alcuno voto di scambio. Raffaele Lombardo ha raccontato la sua verità davanti al giudice Sandra Benanti della quarta sezione penale del tribunale di Catania che si occupa del processo a carico dell´ex presidente della Regione. Lombardo è infatti imputato insieme al figlio Toti, attuale deputato all´Ars, a Giuseppe Privitera, Angelo Marino e Giuseppe Giuffrida.



Lombardo ha risposto a tutte le domande poste dal giudice e dagli avvocati di parte nel corso dell´interrogatorio durato circa un´ora me e mezza. "C´è la favola che io abbia assunto migliaia di persone! Proprio io ho bloccato le assunzioni regionali per legge perché la Regione era in cattive acque con uno degli articoli della legge 25 del 2008". E sul voto di scambio l´ex presidente è stato esplicito: "Ho aiutato persone, quando è stato possibile, ma non ho chiesto contropartite". L´ex presidente ha anche esibito diversi elenchi con i cambi di casacca da parte di svariati politici a livello locale e regionale: "C´è stato un vero e proprio esodo - ha concluso Lombardo - di uomini da uno schieramento all´altro. Un popolo intero è trasmigrato in altri lidi. Non compete a me verificare ma non so se si tratta di trasmigrazioni motivate tutte idealmente, Questi fatti noi li abbiamo denunziati alla procura di Palermo".