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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 717
CATANIA - 17/02/2015
Sicilia - L’assurdo caso di malasanità per mancanza di posti letto in 3 ospedali

Morte Nicole, casa di cura sotto accusa

Intanto è stata effettuata l’autopsia sul corpicino a Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Il dipartimento per le attività sanitarie della Regione siciliana, in raccordo con l´assessore alla Salute, Lucia Borsellino, ha avviato il procedimento di sospensione dell´accreditamento delle attività di ricovero finalizzate al parto nella Casa di cura Gibiino di Catania. E´ la clinica dove ha partorito la madre della piccola Nicole, morta nell´ambulanza mentre veniva trasferita a Ragusa perché a Catania non c´erano posti letto di rianimazione infantile disponibili. L´assessore ha assegnato il termine di 10 giorni per presentare eventuali controdeduzioni. La decisione è stata presa in seguito alle "prime risultanze dell´attività della Commissione congiunta Ministero-Regione e del Nas dei carabinieri. "Le motivazioni del provvedimento - si legge in una nota - risiedono, tra l´altro, nelle incongruenze emerse nelle scelte di gestione del rischio clinico della Casa di cura a seguito dell´esame delle registrazioni della Centrale operativa 118 e nella esiguità del numero dei medici pediatri operanti nella struttura a fronte di oltre 600 parti annui".

Altro elemento di criticità rilevato "attiene al non puntuale rispetto delle disposizioni assessoriali in materia di gestione del rischio clinico e della rivalutazione delle competenze secondo il sistema di attribuzione dei privileges disposto dall´assessorato regionale della Salute nei settori professionali di medicina d´urgenza, cardiologia, ostetricia e ginecologia".

AUTOPSIA EFFETTUATA
Si è conclusa l´autopsia sul corpo della piccola Nicole nell´obitorio dell´ospedale ´Paternò-Arezzo´ di Ragusa. I medici legali incaricati dalla Procura di Catania, l´anatomopatologo Giuseppe Ragazzi, la ginecologa Claudia Giuffrida e la neonatologa Eloisa Gitto, hanno finito gli esami compiuti alla presenza dei periti di parte nominati dagli indagati e dalle parti lese. Sono stati compiuti prelievi ematici e istologici per i quali sarà necessario attendere per avere gli esiti in referto. L´inchiesta è coordinata dal procuratore di Catania, Giovanni Salvi, dall´aggiunto Giuseppe Toscano, e dai sostituti Alessandra Tasciotti e Angelo Brugaletta.

SONO 9 GLI INDAGATI
Sono nove gli indagati dalla procura di Catania nell´ambito dell´inchiesta sulla morte della piccola Nicole, deceduta su un´ambulanza verso Ragusa per mancanza di posti letto negli ospedali di Catania. L´iscrizione dei 9 indagati per omicidio colposo nell´ambito dell´inchiesta sulla morte della piccola Nicole è stata confermata dal procuratore di Catania, Giovanni Salvi. Destinatari dell´informazione di garanzia sono 5 medici che hanno operato tra la clinica e il trasferimento in ambulanza della piccola, 2 soccorritori di una associazione privata di Catania (quindi non del 118 regionale Seus) e altre 2 persone di altrettante unità di terapia intensiva neonatale. "Stiamo verificando - ha ribadito il procuratore - le responsabilità penali. E´ una vicenda dolorosa e occorrerà tempo". Intanto si apprende che un posto libero in ospedale c´era a Messina (molto più vicino da raggiungere rispetto a Ragusa) ma nessuno aveva chiamato per accertare la circostanza perchè, in linguaggio burocratese, l´area peloritana fa parte di un altro distretto.

Nella foto i genitori Andrea Di Pietro e Tania Laura Egitto all´uscita dalla casa di cura Gibiino affranti dal dolore