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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1065
CATANIA - 25/08/2014
Sicilia - Sono state depositate le motivazioni della sentenza

VIDEO - Raffaele Lombardo si difende: "Niente mafia"

L’ex presidente della Regione si difende Foto Corrierediragusa.it

Dopo la deposizione delle motivazioni della sentenza del gup, che lo ha condannato a sei anni e otto mesi di reclusione per concorso esterno, l´ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo (foto) ha deciso di convocare una conferenza stampa di cui vi proponiamo il video integrale e la diretta di Livesicilia.



18:05 "Agiremo legalmente contro le menzogne di D´Aquino"

17:58 CIANCIO "Gli straricchi non mi soggezionano, Ciancio è una persona cortese e il suo giornale è quello dal quale traggono le notizie tutti. Mi si chiede un´intervista nella sede de La Sicilia e io dovevo rinunciare? Nella sentenza si parla di elevato coefficiente di probabilità che lo stesso Ciancio fosse assai vicino allo stesso sodalizio. Avevamo chiesto di interrogare Ciancio, insieme a tutti i partecipi a quest´incontro. Uno dei soci di Ciancio era Mercadante, figlio di un uomo coinvolto in indagini di mafia. Ma la responsabilità penale non è personale? Un figlio che è socio di Ciancio è colpevole delle cose che fa il padre?".

17:56 D´AQUINO "Avrebbe ricevuto la richiesta di Porto di votare per Pistorio. D´Aquino dice che si sapeve che erano mafiosi e per questo il processo al tribunale Monocratico è stato bloccato e gli atti sono stati trasferiti. Qualche amico avvocato aveva orecchiato che sarei stato assolto. Se quel processo si fosse concluso, quello all´origine di questa sentenza non si sarebbe tenuto e io non sarei stato processato per la secondo volta per gli stessi fatti. Ma in questa sentenza c´è scritto che D´Aquino è inattendibile e quindi la sentenza non ha ragion d´essere"

17:55 IL CASO BEVILACQUA. "Ho un´intercettazione telefonica con un tale Bonfirraro, che non sostenne il mio candidato ma l´avvocato Palermo, che era il candidato di Bevilacqua. Poi non l´ho più sentito Bonfirraro, anche se fino a due anni fa mi ha chiesto di incontrarlo. Un mio amico di Enna e molti altri sono pronti a testimoniare che io non ho mai sostenuto Bevilacqua".

17:51 VICENDA SAFAB "Sono accusato di un concorso psicologico, ma non solo avrei aiutato la Safab, l´avrei anche ostacolata per favorire il progetto di Ciancio degli americani". "A Scirumi ha progettato Zapparrata, e io cosa cosa ho fatto? Tutti i protagonisti non sono stati interrogati per sapere se io ho sollecitato un interessamento a favore di questo villaggio di Ciancio che poi non si realizza"

17:49 "Non sono mai passato dalla stazione di servizio di Rosario Di Dio, lo dimostrano i tabulati".


17:44 Lombardo parla dei parcheggi di Catania. Io ho reperito tutte le risorse per finanziare i parcheggi realizzati dall´Ufficio Speciale e me ne vanto. C´è un parcheggio misto, che è il Sanzio, con un finanziamento misto. Sono stati celebrati processi e io non sono stato mai convocato. Non mi sono mai interessato del parcheggio Sanzio poi affidato a Incarbone".

17:41 NESSUN SUMMIT "Il presunto incontro con i mafiosi che io avrei presieduto non è mai avvenuto. I Mirabile sono stati intercettati mentre dicevano che attraverso Ciccio Vampa avrebbero chiesto a Scammacca di intervenire con Lombardo per una licenza per una trattoria che non è mai arrivata".

17:36 "Sulla Tenutella nessuno è stato interrogato, nessuno ha parlato del mio interessamento. Con Saro Ragusa, che conoscevo, abbiamo interrotto i rapporti per ragioni politiche negli anni ´80".

La sentenza dice che "Può ritenersi assai probabile che il soggetto in questione fosse Raffaele Lombardo

17:31 Lombardo tuona: "Barbagallo in carcere ha avuto pressioni per dire che ho preso soldi dalla mafia". Ciancio aveva comprato i terreni da tanti anni, non ho condizionato Sudano che era assessore all´Urbanistica quando è stata approvata la variante sui terreni di Ciancio".

17:21 "Tutto è imperniato su un´intercettazione che ho fotocopiato e sono pronto a distribuire. Si chiedono indagini ai carabinieri partendo dall´intercettazione del 2008 che è a disposizione dei magistrati da 6 anni e che è stata tenuta nascosta. Tutta la sentenza è incentrata su quest´intercettazione". L´ex presidente: "Sarei stato promotore di un affare dell´editore de La Sicilia Mario Ciancio, mediatore degli interessi delle mafie e avrei favorito Basilotta e Incarbone".

Lombardo spezza una lancia a favore di Ciancio: "E´ stato tirato in ballo senza essere stato sentito".

"Basilotta ha fatto moltissimi lavori, compresa la metropolitana di Palermo. Si è accertato se lo ho segnalato io? Gli imprenditori convocati nello studio di Ciancio mi chiesero di intervenire su una variante tecnica. Non sapevo che Zapparrata si era dimesso, la pratica è andata avanti e la variante tecnica è stata approvata dall´architetto Sardella".

17:18 Lombardo parla di Giovanni Barbagallo, autonomista condannato per associazione mafiosa: "Era incensurato e quando si candidò alle regionali nel 2011 prese pochi voti".

Viene poi il turno del procedimento penale. "Tutto era iniziato nel tribunale monocratico, le dichiarazioni di molti collaboratori non sono state riscontrate, si parlava addirittura di summit ai quali avrei partecipato. Dopo 3 anni di esame attento e scrupoloso anche del giudice tutto cambia all´improvviso".

17:17 Lombardo attacca: "Con la mafia non ho mai avuto rapporti, ho contrastato i termovalorizzatori, non ho chiesto voti alla mafia, il motivo più banale è perché non ne hanno voti". "Molti collaboratori sentiti, da La Causa e Di Fazio, a Mirabile, hanno sempre sostenuto di non aver mai avuto disposizioni di votare Raffaele Lombardo".

17.14 Lombardo preannuncia appello avverso la sentenza: "La condanna non è sostenuta da fatti o prove, riattiverò il mio blog, voglio recuperare la mia onorabilità, a partire dal milione e ottocentomila persone che mi hanno votato".

L´ex presidente della Regione sottolinea di essere stato "il presidente della Provincia di Catania e della Regione più amato d´Italia". "Le persone che hanno lavorato con me sono state le più significative della storia della Regione".

17:10 Lombardo è in sala, con lui gli amici di sempre: Carmelo Galati, avvocato e sindaco autonomista di Sant´Agata Li Battiati e Mario Brancato, avvocato.

Lombardo: "La mia fiducia nei confronti della magistratura è incondizionata, è una fiducia assoluta, ma devo esprimere delle valutazioni su questa sentenza. Ma oggi voglio rivolgermi all´opinione pubblica".

LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DI CONDANNA
Sono state depositate le motivazioni della sentenza di condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione all´ex presidente della Regione e leader del Mpa, Raffaele Lombardo per concorso esterno all´associazione. La sentenza è stata emessa, il 19 febbraio del 2014, dal Gup di Catania Marina Rizza a conclusione del processo che è stato celebrato col rito abbreviato dopo che il Gip Luigi Barone ne aveva disposto l´imputazione coatta a fronte della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Il procedimento era nato da uno stralcio dell´inchiesta Iblis avviato su indagini dei carabinieri del Ros su rapporti tra mafia, imprenditori, politici e amministratori. Le motivazioni sono contenute in 325 pagine firmate dal Giudice per l´udienza preliminare Marina Rizza, che le ha depositate una settimana fa. Vi si legge che "Raffaele Lombardo costituiva un canale ´diretto´ per la famiglia catanese di Cosa nostra permettendole di consolidare la sua egemonia nei confronti di altri clan.

Il contributo più rilevante, concreto e effettivo prestato dal Lombardo all´associazione Santapaola - Ercolano - scrive il giudice - a ben vedere, consiste nella creazione di un complesso sistema organizzativo ed operativo di cui facevano parte, quali componenti parimenti necessari, gli imprenditori ´amici´ e gli esponenti della ´famiglia´, creando vantaggi di cui beneficiava anche l´associazione mafiosa".

Per il Gup Rizza appare "provato" che Raffaele Lombardo abbia "contribuito sistematicamente e consapevolmente", anche mediante "le relazioni derivanti dalla sua pregressa militanza in più partiti politici", alle "attività e al raggiungimento degli scopi criminali dell´associazione mafiosa" per "il controllo di appalti e servizi pubblici". Il Gup ritiene che l´ex presidente della Regione con "la promessa di attivarsi in favore dell´associazione mafiosa nell´adozione di scelte politiche e amministrative abbia intenzionalmente ingenerato, mantenuto e rafforzato il diffuso convincimento sulla sua completa disponibilità alle esigenze della consorteria".