Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:40 - Lettori online 925
CATANIA - 29/07/2012
Sicilia - Tegola giudiziaria sul presidente e amministratore delegato della Sac

Mancini (Sac) a giudizio. Codacons: "Deve dimettersi"

Deve rispondere di aver tardato a dare esecuzione, in qualità di presidente della Sac, alla sentenza del Cga che ha disposto l’annullamento dell’aggiudicazione della gara per l’imballaggio bagagli nello scalo etneo Foto Corrierediragusa.it

Il presidente e amministratore delegato della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, Gaetano Mancini (foto), deve dimettersi. Lo chiedono in una nota il Codacons , il Coau (Coordinamento operatori e utenti aeroportuali), l’Associazione Nazionale Utenti del trasporto Aereo, i Consumatori Italiani e l’Isa (Intesa Sindacato Autonomo).

Mancini è stato rinviato a giudizio e deve rispondere di aver tardato a dare esecuzione, in qualità di presidente della Sac, alla sentenza del Cga che ha disposto l’annullamento dell’aggiudicazione della gara per l’imballaggio bagagli nello scalo etneo.

Le organizzazioni dei consumatori e degli operatori aeroportuali «ne chiedono pertanto le immediate dimissioni senza attendere gli esiti di prossime assemblee dei soci (Camera di Commercio di Catania, Siracusa, Ragusa, il Consorzio AsiI di Catania e le Provincie Regionali di Catania e Siracusa)»
Di fronte a una situazione «di questo genere riteniamo – si legge ancora nella nota – che la carica di presidente di uno dei più importanti aeroporti non possa essere mantenuta dall’ing. Mancini che dovrebbe quindi avere il buon senso di lasciare».

Le organizzazioni stanno anche valutando con i propri legali la possibilità di costituzione di parte civile nel processo a carico del presidente Mancini.
«Ho piena fiducia nella magistratura nella consapevolezza di avere agito solo ed esclusivamente nell’interesse aziendale», ha affermato Mancini, precisando che «il corrispettivo offerto dalla ditta aggiudicataria era pari nel quinquennio ad 1.250.000 euro a fronte di circa 660.000 di quello offerto nel quinquennio dalla ditta resa invece aggiudicataria dal Cga.

Quindi, visti i maggiori introiti, con la scelta adottata avrei avvantaggiato la Sac che, come è noto, non è costituita da privati ma interamente da enti pubblici. Peraltro – ha concluso – non ho mai avuto deleghe relative alle attività commerciali e tutte le decisioni sono state condivise in Consiglio di Amministrazione sulla scorta di specifici pareri legali».