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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1581
CATANIA - 07/07/2012
Sicilia - Raffaele Stancanelli non si scompone più di tanto

Il sindaco di Catania a giudizio: "Cose che capitano"

Secondo la Procura, avrebbe suggerito nomi di persone da inserire nella commissione per l’aggiudicazione degli appalti all’epoca in cui era assessore regionale alla Famiglia nel governo Cuffaro Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli del Pdl (foto) è stato rinviato a giudizio insieme a diverse altre persone al termine di un´inchiesta sui servizi sociali del Comune, avviata nel 2010, che ha coinvolto funzionari e assessori. Stancanelli dovrà rispondere di abuso d´ufficio.

Secondo la Procura, avrebbe suggerito nomi di persone da inserire nella commissione per l´aggiudicazione degli appalti all´epoca in cui era assessore regionale alla Famiglia nel governo Cuffaro. Segnalazioni, come è emerso dagli atti, fatte su carta intestata dell´assessorato.

Stamattina il Gup Luigi Barone ha emesso la decisione, ma ha comunicato agli avvocati che la lista completa degli imputati sarà depositata soltanto lunedì. Tra questi, oltre a Stancanelli, figurano l´ex assessore comunale ai Servizi sociali Giuseppe Zappalà, e poi Ubaldo Camerini, responsabile del distretto socio-sanitario di Catania, Motta Sant´Anastasia-Misterbianco, Nino Novello, dell´Unione nazionale ciechi e molti altri. I reati contestati a vario titolo sono abuso d´ufficio, peculato e falso in atto pubblico.

Secondo gli inquirenti, i fondi assegnati dalla Regione al distretto socio-sanitario venivano divisi attraverso appalti truccati per i servizi in favore di anziani, disabili, minori e soggetti disagiati. Nell´inchiesta, poi divisa in due tronconi, la Procura aveva chiesto l´archiviazione per Stancanelli e per alcuni dipendenti del Comune di Catania, ma il gup Alba Sammartino aveva disposto l´imputazione coatta in sede di udienza preliminare. Ne è conseguito il rinvio a giudizio.

"Sono cose che possono capitare a chi amministra per tanti anni - commenta il sindaco -. Si tratta di una svista, ma sono i rischi di chi fa questo lavoro. Per me l´abuso d´ufficio non c´è, quindi sono sereno, anche se amareggiato".

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