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Sabato 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 15:50 - Lettori online 708
CALTANISSETTA - 04/10/2017
Sicilia - Operazione nella notte con il cooinvolgimento di 600 uomini tra Gela, Roma e il Nord Italia

Gela, decapitato clan Rinzivillo. Arrestate 37 persone

Agli arresti anche Salvatore Rinzivillo, 57 anni, scarcerato nel 2013 dopo aver scontato una condanna per mafia Foto Corrierediragusa.it

Maxi operazione della Procura nazionale Antimafia. Sono finite in carcere 37 persone ritenute affiliate al clan mafioso Rinzivillo di Gela. Agli arresti Salvatore Rinzivillo, 57 anni, scarcerato nel 2013 dopo aver scontato una condanna per mafia, fratello di due ergastolani al «41 bis» era da tempo residente a Roma. Tra i suoi complici c’è un altro siciliano che da tempo vive a Roma, Santo Valenti, imprenditore ortofrutticolo che, secondo l’accusa, faceva pesare nei suoi rapporti al Centro agroalimentare romano la sua amicizia con il boss. L’indagine ha svelato una rete di affari del clan non solo nella capitale, ma anche in Lombardia, e all’estero. In Germania i Rinzivillo stavano creando una rete per il traffico di droga stabilendo contatti con il latitante della ‘Ndrangheta calabrese Antonio Strangio, titolare del ristorante dove nel 2007 avvenne là stage di Duisburg.

Agli arresti anche un avvocato romano, Giandomenico D’Ambra, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, e due carabinieri tra i 37 arrestati. Nei confronti dei due militari l´accusa è di accesso abusivo alle banche dati delle forze dell´ordine: avrebbero infatti passato notizie riservate ai membri del clan, da sempre alleato dei Madonia e con i corleonesi. L´avvocato sarebbe invece il trait d´union tra i mafiosi e i professionisti. L´operazione ha coinvolto 600 uomini appartenenti al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, alla Polizia di Stato di Caltanissetta, al Comando provinciale dei Carabinieri di Roma e alla Polizia Criminale di Colonia