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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1111
CALTANISSETTA - 05/08/2016
Sicilia - Per gli avvocati No Muos "Una decisione gravissima"

Dissequestrato impianto satellitare Muos Niscemi

Tutto viene dunque rimesso in discussione Foto Corrierediragusa.it

Il tribunale del Riesame di Catania ha dissequestrato il Muos, l’impianto satellitare di contrada Ulmo a Niscemi. La tesi del Ministero della Difesa, rappresentato dall’avvocatura dello Stato, è stata accolta perché «Non ci sono vizi negli atti amministrativi». Lo scorso 6 maggio il Cga aveva ribaltato la sentenza del Tar che dichiarava abusivi i lavori di costruzione delle parabole. Un mese dopo il Tribunale di Caltagirone aveva respinto la richiesta di dissequestro avanzata dal ministero sostenendo che «pur interessando i provvedimenti amministrativi (e in particolare le autorizzazioni paesaggistiche), le sentenze del Cga non sono idonee a determinare l´automatica insussistenza del carattere abusivo delle opere». Questa tesi non è stata condivisa dal tribunale del Riesame che ha, tra l’altro acquisito i risultati degli eventuali danni derivanti alle persone per effetto delle radiazioni emesse dalle antenne. Il dissequestro è stato tuttavia motivato dall’esame dell’iter proceduraleche ha portato alle autorizzazioni. Secondo i giudici l’iter era legittimo e il Muos non risulta più abusivo. Di conseguenza è stata disposta «la revoca del decreto di sequestro emesso il 31 marzo del 2015 dal Gip di Caltagirone e la restituzione del Muos al ministero della Difesa». Il Muos era stato sequestrato il 1 aprile dello scorso anno, su disposizione del Gip di Caltagirone che aveva accolto la richiesta della locale Procura della Repubblica.

LA NOTA DEGLI AVVOCATI NO MUOS
Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota in versione integrale:

Come avvocati del Coordinamento Regionale dei Comitati No Muos apprendiamo con viva preoccupazione della decisione del Tribunale del Riesame di Catania di dissequestrare il Muos. Si tratta, di una decisione grave e giuridicamente errata. Al riguardo avevamo già sottolineato che il Giudizio Amministrativo si è occupato esclusivamente dell’intensità del Campo elettromagnetico non essendosi addentrato il Cga nella questione riguardante l’edificazione del Muos in area protetta e di assoluta inedificabilità che invece è oggetto del procedimento penale. Peraltro, la distinzione fra l’oggetto dei due giudizi è stata ben chiara alla Cassazione che aveva mantenuto il sequestro anche dopo la decisione sul punto da parte del Cga.
Pertanto, se la motivazione reale fosse quella che leggiamo dai media riguardante la legittimità delle autorizzazioni, si tratterebbe di una palese cantonata presa dal Tribunale del Riesame che evidentemente avrebbe frainteso l’ambito del processo amministrativo non conoscendone correttamente il decisum.

Diversamente, dovremmo pensare che il Tribunale del Riesame avalli un principio di diritto secondo il quale si possa impunemente costruire in area protetta in barba alle normative di protezione ambientale. E non osiamo immaginare che il Tribunale si sia spinto a tanto sancendo di fatto l’impunibilità dell’abuso edilizio in area di inedificabilità assoluta. Precedente grave ed inaccettabile a prescindere dalla questione Muos. Riguardo a quest’ultima, preoccupa che l’impianto di uso esclusivo delle forze armate Usa venga messo in funzione proprio ora coinvolgendo il nostro territorio nell’attività bellica già intrapresa dagli Stati Uniti. Non può ignorarsi che, per il diritto internazionale, risponde delle azioni di guerra anche lo stato che presta il proprio territorio per l’attività bellica svolta da uno stato straniero.

Tutto ciò avverrebbe, ancora una volta, senza alcun coinvolgimento del Parlamento ed in violazione dell’art. 11 della Costituzione. Ci troviamo, quindi, in una paradossale condizione di coinvolgimento bellico deciso dal Governo e dal Potere Giudiziario senza alcun coinvolgimento del Parlamento.
Speriamo ora che la questione sia rimessa alla Corte di Cassazione e che quest’ultima possa rettificare una decisione le cui ricadute sarebbero gravissime.

Avv. Paola Ottaviano
Avv. Nicola Giudice
Avv. Sebastiano Papandrea