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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 745
CALTANISSETTA - 26/03/2016
Sicilia - Ribaltamento di fronte sul controverso caso dell’impianto satellitare

"Il Muos di Niscemi è sicuro" per il Cga

Ma per i No Muos la battaglia non è affatto persa Foto Corrierediragusa.it

Non ci sono pericoli per la salute. Il sistema di rilevazione satellitare di contrada Ulmo a Niscemi, meglio noto come Muos, è sicuro. Lo scrivono i magistrati amministrativi sulla base delle rilevazioni del «collegio dei verificatori», nominati dallo stesso Cga, Consiglio di giustizia amministrativa. Questi sono stati chiamati a pronunciarsi sul ricorso del ministero della Difesa contro il verdetto del Tar che ha giudicato legittima la revoca delle autorizzazioni all´impianto da parte della Regione siciliana. La relazione di 44 pagine non lascia adito a dubbi ma per il comitato No Muos le prove effettuate sono «prive di rigore scientifico perché non è stato possibile verificare come venivano realmente utilizzate le apparecchiature di rilevazione». La conclusione del Cga resta comunque un punto fermo anche se, come annunciano i No Muos, la guerra non è persa. Il collegio dei verificatori scrive dunque che: «Le misurazioni hanno evidenziato che i campi elettromagnetici irradiati dalle antenne paraboliche dell´impianto Muos raggiungono le decine di mV/m solo in un´area limitata a circa 200-300 metri verso sud dalla piattaforma dell´impianto. Al di fuori di questa area, i valori di campo sono tipicamente inferiori al centesimo di volt per metro. Le misure effettuate nell´abitazione del Sig. Terranova (punto di misura considerato in contrada Ulmo come richiesto dai Ctp) hanno rilevato la presenza di valori di campo prossimi al rumore di fondo ambientale".

Sono dunque diradati, se non smentiti, tutti i dubbi che Cirino Strano, consulente regionale Wwf Sicilia e consigliere scientifico per il Movimento No Muos Sicilia, ha sollevato sostendendo che Il Muos e le 46 antenne Nrtf della base Usa di contrada Ulmo costituiscono un grave pericolo per la popolazione locale e per i centri vicini del territorio ragusano, quali Chiaramonte Gulfi, l’aeroporto di Comiso e i Macconi». Una valutazione che ha allarmato non poco le popolazioni ricadenti nel perimetro indicato ma che, alla luce delle rilevazioni del collegio non hanno alcun fondamento anche se per i No Muos il risultato acquisito, e fatto proprio dai magistrati, sarebbe falsato perché «la trasmissione è stata fatta con potenze irrisorie (max 200 watt per parabola), rispetto a quelle per cui l´impianto Muos è stato progettato (mille 600 watt per parabola)".


Colonialismo
26/03/2016 | 9.49.38
Antonio

Era normale che finisse così. Una colonia rimane sempre una colonia!!!