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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 800
CALTANISSETTA - 15/03/2016
Sicilia - Impianto satellitare americano sempre al centro delle polemiche

Rebus Muos Niscemi: test in corso e 7 indagati

Condanna a 20 giorni di carcere anche per il pacifista Turi Vaccaro Foto Corrierediragusa.it

La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro del Muos. Secondo i giudici "è certamente sussistente il reato di abuso edilizio nella realizzazione d´infrastrutture militari costituenti il sistema radar Usa Muos in Sicilia". I giudici hanno ritenuto così di salvaguardare l’ambiente e la salute degli abitanti. L’impianto resta sempre al centro dell’attenzione perché dopo le misurazioni la Procura di Caltagirone ha chiuso le indagini preliminari sulla violazione delle normative urbanistiche e ambientali durante i lavori di realizzazione del sistema di comunicazioni satellitari militari all´interno della riserva naturale di Niscemi e ha chiamato a giudizio sette persone.

Si tratta del dirigente della Regione Siciliana, Giovanni Arnone, che nel giugno 2011 firmò per conto dell´Assessorato all´Ambiente e Territorio le due autorizzazioni per l´avvio dei lavori; dei responsabili delle società che hanno concorso alla costruzione dell´impianto di telecomunicazione satellitare, Mauro Gemmo della Gemmo Impianti Spa di Arcugnano Vicenza, Adriana Parisi della Lageco di Catania, Concetta Valenti della Calcestruzzi Piazza di Niscemi, Carmelo Puglisi della PB Costruzioni e Maria Condorelli della CR Impianti di Catania; il direttore dei lavori Giuseppe Leonardi. Secondo la Procura, infatti, "ai professionisti che svolgono queste attività sul territorio da moltissimo tempo non poteva sfuggire la macroscopica illegittimità dei decreti autorizzativi emessi".

Citato in giudizio anche il cittadino statunitense Mark Andrew Gelsinger che per conto della Marina militare Usa, affidò i lavori del Muos il 26 aprile del 2007 all´associazione temporanea Gemmo-Lageco. In base agli accordi bilaterali tra Italia e Stati Uniti, Gelsinger non potrà, però, essere processato in Italia.

Nel frattempo il cantiere del super-radar di contrada Ulmo è tornato ad essere inaccessibile a tutti, anche per i militari della base statunitense. Ma i tre giorni in cui sono stati effettuati i test hanno portato anche alla condanna per venti giorni di carcere nei confronti del pacifista Turi Vaccaro. L’uomo è stato arrestato in occasione dell´accensione delle parabole all´interno del base militare di Niscemi. Vaccaro, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e violazione del divieto di dimora, dovrà rimanere in cella fino al primo aprile, giorno in cui è prevista la nuova udienza.

Mercoledì scorso, il pacifista è stato prelevato da una volante della polizia davanti al sito di contrada Ulmo. Nell´azione di resistenza, Vaccaro con un calcio ha rotto il finestrino dell´automobile. Nei mesi scorsi, l´attivista era riuscito a introdursi all´interno della base statunitense, scalando una delle tre parabole. Dove era rimasto per quasi 24 ore.