Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 700
CALTANISSETTA - 28/05/2015
Sicilia - Indagine della magistratura dopo l’interrogazione parlamentare del M5S. Si transita su una corsia

Autostrada Ct-Pa, anche ponte "Cinque Archi" a rischio

Il viadotto Himera sarà riaperto a fine settembre, servono quattro mesi di lavoro. Autotrasportatori non pagheranno pedaggio sulla Pa-Me e Me-Ct Foto Corrierediragusa.it

E´ un tracciato tormentato quello che porta da Palermo a Catania. Come se non bastasse l´interruzione per il cedimento del viadotto Himera anche il "Cinque Archi" (nella foto) è a rischio e parzialmente chiuso. Sul viadotto al confine tra i territori dell´ennese e del nisseno, a pochi chilometri dall´Himera, si transita solo su una corsia.

L´Anas ha spiegato che "alcuni plinti di fondazione della carreggiata in direzione Palermo del viadotto sono stati parzialmente scalzati a causa dell´abbassamento del livello dell´alveo dovuto all´azione erosiva del fiume Salso. Tale fenomeno non ha alcuna influenza sulla sicurezza statica della struttura, in quanto le fondazioni dell´opera sono realizzate su pali profondi". Per l´Anas dunque non ci sono motivi per chiudere anche il Cinque Archi ed ha affermato anche che "il progetto per gli interventi di sistemazione dell´alveo finanziato con gli stanziamenti del decreto Sblocca Italia, è già pronto. Per l´appalto e l´avvio dei lavori si è in attesa delle autorizzazioni degli enti competenti".

Sta di fatto che la Procura di Caltanissetta ha avviato un´indagine, dato il via ad alcune perquisizioni e sequestrato la struttura. "Lo stato di degrado strutturale - aveva protestato nei giorni scorsi l´associazione nazionale costruttori edili - attesta come le strutture in cemento armato e le condizioni salmastre dell´area non possono essere ignorate". A lanciare l´allarme è stato anche il deputato regionale del M5S, Giancarlo Cancellieri che ha presentato un esposto alla procura nissena. "Ancora una volta l´immobilismo di chi doveva intervenire e non l´ha fatto ha causato danni ai cittadini. - afferma - Ben venga adesso l´inchiesta della magistratura. Speriamo che siano puniti i responsabili visto che a pagare è solo la gente".
Cancellieri ricorda che il 13 aprile scorso i tecnici del Genio Civile avevano compiuto un sopralluogo in quel tratto di autostrada rilevando che: "i fenomeni erosivi hanno spostato la sponda a ridosso del muro di contenimento, con il gravissimo rischio che si possa determinare il crollo del muro di sottoscarpa sino a interessare la carreggiata dell´autostrada stessa". La disastrosa situazione della viabilità siciliana potrà essere alleviata almeno per gli autotrasportatori che hanno pagato il prezzo più caro per la chiusura del viadotto Himera. Il ministro Del Rio ha infatti dato la sua disponibilità per concedere l´esenzione dei pedaggi autostradali per i mezzi dell´autotrasporto obbligati a muoversi tra Catania e Palermo con le autostrade a pagamento A19 e A20 e la disponibilità a verificare la possibilità di intervenire sui divieti di circolazione. Il ministro delle Infrastrutture si è preso dieci giorni per formalizzare l´atto.

APERTURA DEL VIADOTTO HIMERA A SETTEMBRE
L´autostrada Palermo Catania sarà riaperta entro il 20 settembre. Servono infatti tre mesi pieni per ripristinare la viabilità all´altezza del viadotto Himera che ha avuto un cedimento strutturale lo scorso 10 aprile. Nel corso dell´ultimo sopralluogo dei tecnici dell´Anas e del Ministero delle Infrastrutture si è deciso di non abbattere la carreggiata Catania-Palermo del viadotto Himera, è visto che non ha ricevuto danni dal cedimento dei piloni della carreggiata Palermo-Catania. Sarà inoltre realizzata la bretella che servirà a smaltire il traffico e ad evitare agli automobilisti di percorrere i 38 km di deviazione lungo la tortuosa provinciale che consente oggi di scavalcare il viadotto.

Per tutta l´estate dunque gli utenti della strada dovranno rassegnarsi agli incolonnamenti e mettere in conto almeno 45 minuti i più per percorrere la distanza tra le due città metropolitane siciliane.