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CALTANISSETTA - 06/10/2012
Sicilia - Il provvedimento è stato emesso dal Gip per violazione delle leggi sull’ambiente

Muos Niscemi sequestrato dalla Procura di Caltagirone

La stazione radio si trova nella riserva naturale ’Sughereta di Niscemi’, area a inedificabilità assoluta, in un sito di interesse comunitario Foto Corrierediragusa.it

Il Muos, ovvero la stazione radio delle forze armate Usa, costruita in una riserva naturale a Niscemi, provincia di Caltanissetta (foto), è stata sequestrata dalla magistratura per violazione delle leggi sull´ambiente. Oggetto del sequestro sono stati l´area e gli impianti del sistema di comunicazioni ´Mobile usaer objective sistem´ (Mous) della stazione ´Naval radio transmitter facility´ (Nrtf) di contrada Ulmo.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip su richiesta della Procura di Caltagirone, a conclusione di indagini avviate nel luglio del 2011. La stazione radio si trova nella riserva naturale ´Sughereta di Niscemi´, area a inedificabilità assoluta, in un sito di interesse comunitario. L´esecuzione del sequestro preventivo è stata affidata a carabinieri e agenti della polizia municipale presso la Procura di Caltagirone, con l´ausilio dei carabinieri della compagnia di Sigonella e degli avieri del 41/o Stormo.

Secondo quanto si è appreso, nel fascicolo ci sarebbero cinque persone indagate per il reato di violazione dell´art. 181 del testo unico sui beni culturali che sanziona "l´esecuzione di lavori e manufatti insistenti su beni paesaggistici". Non ci sarebbero tra loro pubblici ufficiali nè amministratori. La costruzione del sistema Muos gestito dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti avrebbe violato le prescrizioni fissate dal decreto istitutivo dell´area protetta, come dimostrerebbero consulenze tecniche e acquisizione di atti e documenti nella Regione siciliana.

Le nuove costruzioni per il mega sistema satellitare Muos sono state realizzate all´interno della base dove dal 1991 esiste una delle più grandi stazioni di telecomunicazione della Marina Usa nel Mediterraneo. Si tratta della "Naval Radio Transmitter Facility (NRTF) N8", utilizzata per le trasmissioni in alta e bassa frequenza dei comandi e delle forze militari operanti in una vastissima area compresa tra il Mediterraneo, l´Asia sud-occidentale, l´Oceano Indiano e l´Oceano Atlantico. Le costruzioni sono propedeutiche all´installazione di enormi parabole per i servizi di telecomunicazione satellitare. Sull´inchiesta il procuratore di Caltagirone Franco Paolo Giordano non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Il Muos è un sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza e a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione proprio in Sicilia, a Niscemi. L´impianto integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo e ha l´obiettivo di rimpiazzare l´attuale sistema satellitare.

L´installazione nell´area di Niscemi è stata al centro di numerose proteste di residenti, rappresentanti locali e associazioni ambientaliste. Il provvedimento del Gip precede di poche ore la manifestazione nazionale di protesta contro l´installazione del sistema radar organizzata dal movimento ´NoMous´, prevista per oggi pomeriggio davanti alla riserva naturale di contrada Ulmo.

La vicenda sui possibili danni per l´ambiente e per la salute umana provocati dalla realizzazione del Muos fu sollevata nel 2007 dal senatore di Insieme con l´Unione, Mauro Bulgarelli, che presentò un´interrogazione al ministro della Difesa dopo un´inchiesta di Rainews24.

Solo un anno dopo il sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino, chiese l´intervento dell´Agenzia regionale per l´ambiente (Arpa) per capire se l´installazione della nuova stazione di controllo terrestre delle forze armate degli Stati Uniti, può provocare danni ambientali o alle persone. Da allora cominciòa formarsi un vasto movimento d´opinione che si è espresso contro l´installazione delle enormi parabole militari a Niscemi e che ha portato alla nascita del "no Muos". In questi anni si sono svolte numerose manifestazioni e marce contro l´impianto.

Nell´ottobre dell´anno scorso il Tar di Palermo respinse il ricorso del Comune di Niscemi che chiedeva la sospensiva per bloccare i lavori di installazione del Muos dopo il "sì" della Regione. Il sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino si appellò al Cga ma anch´esso respinse il ricorso. Lasiciliaweb


il muos non lo vogliano!
06/10/2012 | 16.55.46
paolo

Ormai lo sanno tutti cosa puo´ provocare il muos, speriamo che questo sequestro non sia a tempo determinato....per poi trovare una "soluzione" e quindi fallo montare!!! se gli americani lo vogliono nel centro del mediterraneo sono problemi loro, ma non possono venire nella nostra terra e "grazie" a qualche politico corrotto farsi firmare l´autorizzazione per montare quella bomba ad orologeria. ps. perche gli altri muos che ci sono nel resto della terra sono stati montati in zone desertiche, lontano dalla popolazione???? ....forse perche sanno i rischi che porta il muos, ma siccome qui in sicilia ci sono le "cavie" si ha diritto ha farlo....TORNATEVI IN AMERICA CON QUESTO CAXXO DI MUOS!!!!


un plauso alla magistratura
06/10/2012 | 14.26.19
piero Gurrieri

La magistratura arriva nei luoghi in cui la politica regionale ha fallito. Un plauso alla Procura di Caltagirone e vergogna al Governatore Lombardo e all´esecutivo siciliano, che nonostante la grande mobilitazione dei cittadini e degli enti locali, in questi ultimi mesi non se ne sono minimamente curati, esponendo i siciliani a gravi rischi alla propria incolumità fisica. Ora e´ il momento dell´accertamento delle responsabilità penali perché questi comportamenti devono essere sanzionati in modo esemplare.