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CALTANISSETTA - 26/07/2011
Sicilia - Arrestati mandanti ed esecutori dell’omicidio del ’96 nei pressi di Acate

Il vittoriese Amato fra gli esecutori dell´omicidio Campisi

«Ciccio pistola» avrebbe fatto parte del commando legato al clan Emanuello che assassinò il boss emergente di Niscemi perché si stava espandendo troppo
Foto CorrierediRagusa.it

Dopo 15 anni di indagini, la Mobile di Caltanissetta e il Commissariato di Niscemi hanno arrestato i presunti mandanti ed esecutori di Alfredo Campisi, boss emergente di Niscemi assassinato nel 1996 mentre si trovava alla guida della sua auto, vicino ad Acate. Nel gruppo c´è anche il vittoriese Francesco Amato (foto), 41 anni, inteso "Ciccio pistola". L´uomo è stato arrestato nella sua abitazione di via Isonzo.

A decretare la morte di Alfredo Campisi, secondo gli inquirenti, furono i fratelli Emmanuello, storici capi mafia di Gela. Campisi venne assassinato perché il suo gruppo criminale stava cominciando ad espandersi e a contrapporsi a cosa nostra, da qui la decisione da parte degli Emmanuello di eliminare l’emergente.

Gi arrestati nella suddetta operazione denominata «parabellum» sono: Alessandro Emmanuello, 44 anni di Gela, presunto mandante dell’agguato mortale (attualmente in regime di 41 bis); Giuseppe Amedeo Arcerito, 58 anni, detto «u dutturi»; Salvatore Di Pasquale, 55 anni, detto «Turi bordò»; Sebastiano Montalto, 42 anni, soprannominato «Iano l’americano»; Rosario Lombardo, 50 anni, chiamato «Saru Cavaddu», tutti di Niscemi; Francesco Amato, 41 anni, di Vittoria, detto «Ciccio pistola», in stato di libertà.

I 6 arrestati dovranno rispondere, a vario titolo, di omicidio volontario aggravato, tentativo di omicidio e associazione mafiosa. Ad Alessandro Emmanuello e Rosario Lombardo i provvedimenti sono stati notificati in carcere.