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Martedì 24 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 0:18 - Lettori online 420
AGRIGENTO - 10/08/2017
Sicilia - Con 21 voti favorevoli

Sfiduciato sindaco "demolitore" contro abusi edilizi

Angelo Cambiano ha pagato cosi la sua lotta alle case abusive Foto Corrierediragusa.it

"Credo che abbiano i numeri per sfiduciare". Alle otto di sera di quello che è stato il suo ultimo giorno da sindaco, nell´aula del consiglio comunale di Licata, Angelo Cambiano (foto), il sindaco "demolitore", come lo hanno ribattezzato per la sua fermezza nel far abbattere case e ville dei suoi concittadini che sentenze ormai definitive hanno giudicato abusive, aveva già capito come sarebbe finita. Tre ore e mezzo dopo, il Consiglio comunale di Licata lo ha sfiduciato con 21 voti, uno in più dei 20 che servivano. Cambiano ha pagato cosi la sua lotta alle case abusive che da decenni occupano la fascia entro i 150 metri del litorale di Licata. "Mi accusano di non aver fatto arrivare al Comune risorse e finanziamenti, ma non è vero perché ho portato oltre 52 milioni di euro. Il vero motivo lo sanno tutti, qual è ma non hanno il coraggio di dirlo. Io me ne torno al mio mestiere di insegnante di matematica, ma la politica qui dovrà assumersi le sue responsabilità: quella di dire alla gente che un sindaco che fa niente di più che il suo dovere viene cacciato meno di due anni dopo l´inizio del suo mandato". Cambiano ha parole dure anche nei confronti del candidato dei 5 stelle alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri: "Ha già detto che, in caso di vittoria, agli "abusivi per necessità" non verrà demolita la casa: slogan elettorali solo per avere i voti degli abusivi".

Sedici i consiglieri che avevano sottoscritto la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco espressione di quattro liste civiche di centro e successivamente avvicinatosi alla sinistra, venti i voti necessari per far passare la sfiducia, ventuno quelli che hanno defenestrato il sindaco che, dopo gli incendi di due case di famiglia, minacce e intimidazioni, vive sotto scorta. Fra i 16 firmatari anche i fedelissimi del ministro Angelino Alfano, a loro si sono aggiunti la presidente del Consiglio Carmelinda Callea e i tre di "Area Rinnovamento", il ventunesimo è stato il consigliere Angelo Iacona della lista di "Riprendiamo il cammino". A fianco di Cambiano i sei fedelissimi delle sue due liste e i consiglieri del Pd.

Cambiano ha già fatto sapere che impugnerà l´atto perché "le motivazioni riportate nella mozione sono solo bugie". Nei giorni scorsi anche Ficarra e Picone erano intervenuti a favore del sindaco, con un tweet, in cui lo hanno paragonato al sindaco protagonista del loro ultimo film, "L´Ora Legale".

palermo.repubblica.it