Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:23 - Lettori online 636
AGRIGENTO - 11/07/2017
Sicilia - Un altro caso estremo di assenteismo dal posto di lavoro

Facevano persino la spesa in ambulanza: 34 denunce

L’indagine delle fiamme gialle ha riguardato l’ospedale Fratelli Parlapiano Foto Corrierediragusa.it

C´era chi durante l´orario d´ufficio andava a fare shopping e chi dal parrucchiere. C´erano medici fiscali pronti a compilare i referti della visita senza aver mai visto il paziente e personale del 118 che con l´ambulanza andava a comprare frutta e verdura. Trentaquattro fra medici, infermieri e personale sanitario dell´ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera (foto) sono stati denunciati per assenteismo. I militari della Guardia di finanza di Sciacca hanno eseguito sette ordinanze che prevedono l´obbligo di firma e hanno notificato ventisette provvedimenti di conclusione delle indagini per ipotesi di reato legate all´assenteismo.

I reati contestati sono la truffa ai danni di un ente pubblico e, in alcuni casi, il peculato, l´interruzione di pubblico servizio nonché reati di false certificazioni. Tra i numerosi soggetti sottoposti a indagini, quattro sono anche consiglieri comunali in vari centri dell´Agrigentino.

Le indagini, che si sono protratte per alcuni mesi, vedono coinvolti medici, infermieri e ausiliari in servizio nell´ospedale. Al termine di numerosi sopralluoghi, appostamenti e pedinamenti, svolti dalla Compagnia della Guardia di finanza di Sciacca guidata dal capitano Luigi Carluccio, è emerso un vero e proprio "sistema" di illeciti. In particolare, spiegano le Fiamme gialle, l´attività d´indagine, eseguita anche con il ricorso a strumenti tecnici, ha evidenziato "una vasta ed eterogenea serie di illeciti come la timbratura cumulativa dei cartellini di presenza per coprire l´abituale allontanamento di dipendenti e dirigenti medici per tornare o rimanere a casa propria o, ancora, dedicarsi ad altri impegni personali o familiari".

C´era una dipendente sanitaria che faceva la spesa durante l´orario di ufficio e un´altra che andava abitualmente dal parrucchiere. "Gli illeciti connotati da maggiore disvalore hanno però riguardo il personale impiegato in servizi esterni, appartenente a quasi tutte le categorie ospedaliere" spiegano dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Agrigento. Gli investigatori hanno accertato che alcuni dei medici responsabili delle visite fiscali si limitavano a compilare il referto della visita richiesta dai datori di lavoro senza effettuare la visita e, talvolta, senza neppure avere alcun contatto con il paziente. "In tal modo, il medico fiscale, oltre a vanificare la funzione stessa della visita fiscale - dicono dalla Guardia di finanza -, maturava indebitamente il diritto alle indennità previste per le visite mediche domiciliari". Un comportamento che ha integrato le ipotesi di truffa aggravata, peculato e falso ideologico. In tal modo medici e infermieri hanno percepito indebitamente indennità accessorie allo stipendio per prestazioni domiciliari effettuate in giorni di assenza dal lavoro.

Un´altra grave forma di assenteismo è quella rilevata nei confronti dei personale addetto al 118. Nei confronti di alcuni operatori l´indagine ha consentito di rilevare che interi equipaggi in servizio di pronta reperibilità si allontanavano periodicamente con mezzi propri e addirittura con l´autoambulanza in loro dotazione, per sbrigare faccende personali come l´acquisto di frutta e verdura. Palermo.repubblica.it