Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 679
RAGUSA - 12/04/2009
Rubriche - Chiedetelo all’avvocato Emanuele Guerrieri del foro di Modica

Il legale risponde: ausiliari del traffico e multe

Avete dubbi o quesiti di carattere legale? Inviate le vostre e-mail a: emanuele.guerrieri@gmail.com Foto Corrierediragusa.it

Parcheggiare al centro delle città è notoriamente impresa eroica, soprattutto quando il centro è concentrato in uno spazio limitato, totalmente congestionato dal traffico dei veicoli. Non potendo contenere nelle ore di punta questo enorme numero di mezzi, il centro semplicemente ... li rigetta, distribuendone il flusso in lunghezza con la formazione di interminabili code, accompagnate dalla remota se non impossibile circostanza di trovare un parcheggio libero. Tutti micidiali fattori stressogeni, che compromettono fortemente la qualità di vita e il benessere legato al vissuto urbano quotidiano.

Che fare? Si può scegliere un mezzo alternativo: autobus urbano, auto del collega o dell’amico, scooter o motocicletta in genere, piedi. Ognuno di questi mezzi presenta dei vantaggi ma anche degli evidenti svantaggi, ad esempio la fermata dell’autobus potrebbe essere lontana da dove devo arrivare e anche l’amico che mi da il passaggio potrebbe lasciarmi molto lontano, lo scooter poi non è comodo se piove o se devo trasportare cose ingombranti o altre persone (per esempio i figli) mentre le passeggiate a piedi sarebbero salutari se l’aria non fosse satura di idrocarburi.

E allora? C’è un ultima possibilità: parcheggiare nelle aree di sosta a pagamento o nei parcheggi privati (multipiano, sotterranei, etc.). Tralasciando di parlare dei secondi (decisamente rari dalle nostre parti), delle prime per fortuna ce ne è in abbondanza, sebbene il costo del ticket non elevatissimo (ma nessuno si sogni di elevarlo!) fa sì che anche questi parcheggi si riempiano rapidamente.

Un dubbio che ha sempre accompagnato queste aree però è il potere di elevare multe degli ausiliari del traffico, dipendenti della ditta concessionaria cui il Comune ha delegato l’amministrazione del servizio. Se non si espone il ticket o se non si rispetta l’orario di arrivo segnato non sorge nessuna contestazione, ma se invece ho parcheggiato in doppia fila o sul marciapiede – magari vicino ad un parcheggio a strisce blu – l’ausiliare può multarmi? Nel tempo si sono delineate due interpretazioni della complessa disciplina che regola questa materia.

Secondo una prima tesi, la competenza degli ausiliari è limitata alle violazioni in materia di sosta dei veicoli (artt. 7, 1° comma e 157, 5°, 6° e 8° comma del Codice della strada) commesse nelle aree comunali oggetto di concessione e specificamente destinate al parcheggio previo pagamento di un ticket, potendosi estendere anche alle aree poste a servizio di quelle a pagamento, immediatamente limitrofe esclusivamente se ed in quanto precludano la funzionalità del parcheggio.

Secondo una seconda tesi – più ampia – il potere dell’ausiliario dipendente dal concessionario non sarebbe limitato a rilevare le infrazioni strettamente collegate al parcheggio stesso, sarebbe invece esteso anche alla prevenzione ed al rilievo di tutte le infrazioni ricollegabili alla sosta nella zona oggetto della concessione, in relazione al fatto che nella suddetta la sosta deve ritenersi consentita solo negli spazi concessi e previo pagamento del ticket, essendo la concessionaria direttamente interessata al rispetto dei limiti e dei divieti per il solo fatto che qualsiasi violazione inciderebbe sul suo diritto alla riscossione delle tariffe stabilite.

Investite della questione, le sezioni unite della Cassazione (sentenza n. 5621 del 9 marzo 2009) hanno optato con una complessa motivazione per la prima interpretazione, ritenendola più in linea con il dettato normativo. Vengono così circoscritti i poteri degli ausiliari del traffico in materia di regolamentazione della sosta. Si è stabilito, infatti, che le violazioni in materia di sosta che non riguardano le aree contrassegnate con le strisce blu o con la segnaletica orizzontale e che non comportano pregiudizio alla funzionalità di quelle aree non possono essere legittimamente rilevate dal personale dipendente delle società concessionarie di aree adibite a parcheggio a pagamento, seppure commesse nell’area oggetto della concessione, ma solo dagli agenti della Polizia Municipale.

Alla luce di questa sentenza (sempre che non venga smentita a breve da un altro provvedimento di segno contrario, come spesso accade), i verbali elevati dagli ausiliari per soste che non hanno a che vedere con le strisce blu sono illegittimi e vanno impugnati. Beninteso, gli ausiliari potranno elevare legittimamente verbali per soste che impediscano o rendano difficoltoso l’accesso a dette aree o l’uscita da dette aree dei veicoli ivi parcheggiati.

Ho in odio le soste selvagge e il traffico caotico che segna come ferite il nostro barocco, ma non posso che augurare a tutti buon ricorso contro multe illegittimamente irrogate. Magari, così facendo, i Comuni capiranno che tra le voci di spesa irrinunciabili per garantire il decoro e l’immagine di una città, stante il progressivo moltiplicarsi di veicoli sempre più numerosi e sempre più ingombranti, deve esserci un serio piano per la realizzazione di parcheggi (liberi e a pagamento) adeguati al traffico veicolare. E soprattutto, tra le voci di spesa, devono esserci i vigili urbani e le risorse ad essi connesse: i primi mai adeguatamente motivati; le seconde mai adeguatamente assegnate.

* Avvocato