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RAGUSA - 20/12/2013
Rubriche - Psicologia e Benessere" a cura di Sabrina D’Amanti, psicologa e psicoterapeuta

La vera storia di un uomo con la paura di amare

Per dubbi e consigli scrivete a sabridama@tiscali.it Foto Corrierediragusa.it

Circa un anno fa un uomo di 42 anni si rivolse a me dicendomi che era stanco della vita che stava facendo. Mi disse che, anche se chi guardava dall’esterno era convinto che lui facesse una bella vita, sempre in giro a divertirsi e con al fianco donne bellissime, non era affatto felice. Mi raccontò che negli ultimi 10 anni non aveva avuto nessuna relaziona «seria», ma solo «storie». Via via le sue storie erano diventate sempre più superficiali e brevi e negli ultimi tempi ne aveva anche più di una contemporaneamente. Lasciava le donne, con cui stava, dall’oggi la domani senza alcuna spiegazione, semplicemente sparendo. Quando chiesi quale era stata la sua ultima relazione importante mi raccontò che la sua storia più importante era durata 5 anni e che si era conclusa quando aveva poco più di 30 anni. Lui era molto innamorato, sembrava lo fosse anche lei, avevano organizzato il matrimonio, ma pochi mesi prima lei lo lasciò, disse che si era accorta di non essere innamorata. Per lui fu un’esperienza travolgente. All’inizio si sentiva stordito e incredulo, pensava che da un momento all’altro lei dovesse tornare e che tutto poteva tornare come prima. Fece vari tentativi per recuperare il rapporto, ma lei non cambiò idea. A un certo punto in lui iniziò a maturare la rabbia. Cominciò a corteggiare le ragazze ma solo per rabbia, per desiderio di vendetta, per necessità di distrazione. Si accorse che loro gradivano il suo corteggiamento e da lì iniziò ad avere storie senza coinvolgimento.

Nel corso dei nostri incontri si rese conto che la sete di vendetta lo aveva indotto ad agire in quel modo, ma venne fuori anche la sua paura. Si rese conto che in realtà ogni volta che riusciva a conquistare una ragazza faceva di tutto per evitare di conoscerla veramente in modo da non correre il rischio di legarsi a lei, poiché aveva paura che, se questo fosse accaduto, a un certo punto lei lo avrebbe lasciato, lui avrebbe sofferto e questa volta non era certo che ce l’avrebbe fatta.

Ho riportato questo esempio per dare l’idea di cosa significhi «paura d’amare». È la paura di non riuscire a sopravvivere al dolore di essere lasciati, è la paura di poter persino impazzire per tale dolore.
In chiusura a quest’articolo faccio tanti auguri di Buon Natale e Sereno Anno Nuovo a tutti i lettori del Corriere di Ragusa e rinnovo l’appuntamento con la mia rubrica per dopo le feste.

Dott.ssa Sabrina D´Amanti psicologa e psicoterapeuta
cell. 393.4753696 mail sabridama@tiscali.it
Studio di psicoterapia a Vittoria e Ragusa


01/09/2014 | 18.15.00
freccianera

Beato lui che almeno sa conquistare moltissime ragazze e ha solo la possibilità di scegliere. Io invece che ho quasi 40 anni e non riesco propri a corteggiare causa insicurezza che dovrei fare? Spararmi?


Scappa!!!
24/12/2013 | 9.37.43
Danilo

Un consiglio al tipo di 42 anni....Continua a scappare e non avere paura di (SCAPPARE) AHAHA BUONE FESTE!!!!