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RAGUSA - 29/11/2013
Rubriche - Psicologia e Benessere" a cura di Sabrina D’Amanti, psicologa e psicoterapeuta

Come ritrovare la gioia di vivere (III parte)

Per dubbi e consigli scrivete a sabridama@tiscali.it Foto Corrierediragusa.it

Nell’articolo precedente abbiamo visto cosa guasta la gioia di vivere, in questo vedremo cosa fare per recuperarla. Recuperare la gioia di vivere significa innanzitutto scoprire cosa ha fatto sì che questa andasse persa. Il primo passo è quindi trovare le cause del proprio soffrire. Come riportano nel primo dei tre articoli che compongono questa breve serie, il male di vivere è quella condizione di sofferenza interiore, fatta di tormento, amarezza, abbattimento, tristezza, la cui intensità può raggiungere livelli intollerabili, trasversale a tante forme di sofferenza psichica tra cui la depressione, ma anche varie condotte insane come l’uso di droghe, alcol, dipendenza dal gioco, shopping compulsivo, anoressia, bulimia ecc. A prescindere da quale sia tra tutte la forma con cui il proprio malessere si manifesta, per affrontarlo e venirne a capo il percorso da intraprendere è sempre lo stesso. Si tratta di un cammino esplorativo dentro se stessi, che è possibile fare solo con l’aiuto di un esperto, che faccia riemergere dalla propria storia le ragione di tale soffrire. Dal viaggio esplorativo emergeranno le ragioni del dolore, della rabbia, le incomprensioni, le tante circostanze che hanno portato a costruire un rapporto non gioioso con la vita.

Il lavoro di analisi aiuterà a trovare il senso di ciò che finora è sembrato incomprensibile, aiuterà a dar senso allo strano tormento interiore da sempre sperimentato e a comprendere quella profonda sensazione di tristezza che in certi momenti dava l’impressione di soffocare o sprofondare. Per ciascuna storia sarà necessario un percorso specifico e ciascuna storia darà le proprie risposte. Questo percorso porterà alla fine a riscoprire se stessi, a trovare un nuovo modo di rapportarsi alla vita e a tutto ciò che essa contiene, ad apprezzarla e ad apprezzarsi.

Quando il cerchio sarà chiuso, quando ogni cosa avrà riacquistato il suo significato e le ferite si saranno rimarginate, il lento scorrere della vita riprenderà il suo corso e di ogni istante se ne potrà gustare il sapore. Allora la gioia di vivere sarà il piacere di stare al mondo, il godersi l’aria che si respira, il guardare affascinati la Natura, il raccogliere il sorriso della gente, il donare un sorriso alla gente, il conversare in veranda con gli amici, l’abbracciare sotto la luna l’amato o l’amata, lo stringere a sé il proprio bambino. Allora si scoprirà che la gioia di vivere è amare, che è amore per sé e per il Creato. Nel prossimo articolo parlerò della via che conduce alla felicità, cioè l’amore.

Dott.ssa Sabrina D´Amanti psicologa e psicoterapeuta
cell. 393.4753696 mail sabridama@tiscali.it
Studio di psicoterapia a Vittoria e Ragusa