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Domenica 19 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 675
RAGUSA - 26/05/2017
Redazionale - Fin dai lontani anni 80

Legame tra video giochi e cinema lungo e duraturo

Un indissolubile connubio destinato a rafforzarsi ancora di più in futuro Foto Corrierediragusa.it

Dai tempi di Tron e Wargames, che negli anni ottanta hanno il compito di sdoganare nel cinema l’estetica legata al mondo dei video giochi sono passati più di trent’anni. Un periodo sufficientemente lungo per fare una ricognizione su come è cambiato il legame tra due strumenti audiovisivi che hanno contribuito a caratterizzare un’epoca, non solo da un punto di vista estetico o sociologico. Passando per adattamenti filmici di grande successo, come nel caso di Tomb Raider fino ad Assassin’s Creed e ancora attraverso i Puffi, Angry Birds e World of Warcraft, il cinema spesso ha attinto da un immaginario vasto, ricco e sicuramente valido come quello dei video games.

Non sono certo mancate riletture critiche, come nel caso della pellicolaeXistenZ diretta non a caso dal canadese David Cronenberg, e che ci mostrava un nuovo modo di concepire il gioco in modalità interattiva e intermediale. Il film pur essendo ormai un prodotto datato, contiene in esso tutti i principi con cui oggi si guarda alla realtà aumentata e a tutto quello che interessa il settore del gaming d’avanguardia. Non a caso, sempre lo stesso regista, che negli anni ottanta aveva detto la sua sul mondo delle televisione e degli snuff, con Videodrome, ispirandosi probabilmente ad ambienti a lui non estranei, riesce a fotografare una realtà inquieta e tormentata.

Per chi ha già avuto la possibilità di leggere Atari Age, un libro davvero molto interessante, pubblicato da Mit Press, dove viene meglio spiegata l’egemonia tecno estetica e crossmediale dell’universo techno nerd, dove i fandom di tutto il mondo si scambiano opinioni e idee sui videogames che gli utenti andranno a testare nei prossimi mesi. Si tratta di un vero e proprio universo espanso, senza confini e vincoli. Le tematiche sono davvero innumerevoli e la capacità di spaziare da un argomento all’altro dimostrano come oggi il meglio dello storytelling si sia spostato sui videogames. Una volta c’erano i fumetti e le graphic novel, poi il cinema era diventato il punto di riferimento per una generazione inquieta, e per muovere un movimento antagonista e post-punk, mentre oggi tutto gira attorno al gaming di qualità. Le ultime uscite, come quella di Thimbleweed Park ne sono un chiaro esempio.

La Terrible Toyboy lancia un gioco che punta tutto su pixel, scrittura e dialoghi. Proprio come negli anni ottanta. Una decade che da questo punto di vista è stata territorio fertile e seminale per gettare le basi verso un nuovo modo di concepire l’intrattenimento per giovani e per adulti che volevano solo divertirsi giocando. Oggi per i Millenials le cose sono davvero cambiate, il gioco digitale è passato da consolle a smartphone, tablet e Nintendo Switch. Non è un caso se anche il gioco d’azzardo punta tutto su innovazione e divertimento come nel caso di Voglia di Vincere Mobile sala di casinò online interattiva che vi farà passare un po’ di tempo, scegliendo il vostro gioco preferito direttamente su smartphone o tablet. L’unica regola è sempre uguale: vincere.