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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 782
RAGUSA - 20/06/2015
Redazionale - Un tema che resta di grande attualità

I rifiuti sono sempre di più una risorsa con Ecodep

Ciò che buttiamo oggi può influire sul futuro dei nostri figli Foto Corrierediragusa.it

Il tema dei rifiuti è oggi di grande attualità, sia per l’inevitabile impatto che hanno sia sull’ambiente tramite le emissioni nell´atmosfera, nel suolo, nelle acque di superficie, nelle falde sotterranee e conseguentemente sulla salute delle persone, sia per le implicazioni di natura economica e legale. L´aumento dei consumi e lo sviluppo economico continuano a generare grandi quantità di rifiuti, ciò implica la necessità di maggiori sforzi di riduzione e prevenzione. La gestione dei rifiuti, ovvero l’insieme delle politiche volte a gestire l’intero processo dei rifiuti, dalla loro produzione fino alla loro destinazione finale, coinvolge la raccolta, il trasporto, lo smaltimento nonché il recupero di alcuni materiali al fine di ridurre i loro effetti sulla salute dell’uomo e sull’ambiente. Mentre in passato i rifiuti erano visti come qualcosa di cui disfarsi, oggi sono considerati sempre più come una risorsa: ciò si riflette nel passaggio, a livello di gestione dei rifiuti, dallo smaltimento al riciclaggio e al recupero.

Nel sentire comune, quando si parla di rifiuti il pensiero va immediatamente a ciò che raccogliamo in casa: resti di cibo, scatolette, carta, ecc. E la stessa cosa succede quando si pensa ai servizi di raccolta che servono i cittadini, come, ad esempio i cassonetti dell’immondizia. In realtà questi rifiuti domestici, comunemente classificati come «rifiuti urbani», rappresentano una percentuale bassa sul totale dei rifiuti prodotti. Basti pensare ai rifiuti speciali, i quali non vengono gestiti dalla pubblica amministrazione sulla base di contributi fiscali, ma vengono coordinati e smaltiti da un sistema di aziende private. Si tratta degli scarti prodotti dal complesso delle attività produttive: industrie agricole e agro-industriali, depurazione delle acque di scarico, costruzioni, commercio e servizi, sanità e bonifiche, di qualsiasi scarto di lavorazione, di calcinacci derivanti da demolizioni e così via.

Nell’immaginario collettivo diventano spesso «invisibili», probabilmente perché non vengono «toccati con mano» nelle cucine di milioni di italiani, mentre un cassonetto o il contenitore stradale per la raccolta differenziata è sempre sotto gli occhi di tutti. La sostanziale differenza tra rifiuti urbani e speciali sta nel processo produttivo che li ha prodotti. I rifiuti urbani sono prevalentemente di origine domestica e vengono gestiti dal servizio pubblico, mentre i rifiuti speciali derivano da attività industriali e la loro gestione avviene sulla base di rapporti specifici e diretti tra i produttori (ovvero le aziende clienti) e i fornitori di servizi (ovvero gli impianti di smaltimento e tutti gli operatori che si occupano delle varie fasi di gestione del rifiuto: trasporto, Smaltimento o recupero, gestione documentale, analisi, ecc.)

Ai fini di una corretta gestione dei rifiuti è importante affidarsi ad aziende qualificate e certificate che garantiscono il rispetto di tutte le disposizioni ambientali (separazione, corretta classificazione, corretto imballaggio, norme di trasporto anche in regime adr ecc.), possono dare risposte adeguate alle problematiche ambientali, fornire, oltre ad una accurata gestione degli adempimenti sotto il profilo tecnico e normativo, anche una soluzione ottimale in materia di riutilizzo e/o smaltimento corretto dei rifiuti garantendo massima affidabilità e sicurezza e salvaguardando l’ambiente e la salute dei cittadini. Ciò che buttiamo oggi può influire sul futuro dei nostri figli.