Sarà la Provincia a raccogliere la disponibilità dei sindaci a fornire le proprie ipotesi di perimetrazione per stabilire la dimensione del Parco degli Iblei. Questo è il risultato maggiore scaturito alla fine della riunione presieduta dal Presidente Franco Antoci, congiuntamente all’assessore Salvo Mallia, convocata per formulare una proposta condivisa da far pervenire alla Regione siciliana entro il 30 aprile.
«Dopo aver sentito tutti i sindaci – dichiara il Presidente Antoci – il risultato di questo confronto sarà proposto a un tavolo tecnico scientifico, appositamente costituito e rappresentativo del territorio, con il compito di perfezionare nel più breve tempo possibile un progetto che sarà sottoposto alla Regione.»
Sono intervenuti, argomentando la propria posizione riguardo il costituendo parco, il deputato regionale Riccardo Minardo, Giuseppe Nicastro sindaco di Chiaramonte, Nello Dipasquale sindaco di Ragusa, Giuseppe Alfano sindaco di Comiso, i consiglieri provinciali Angela Barone, Venera Padua, Silvio Galizia, Ignazio Abbate, Bartolomeo Ficili, Giovanni Iacono e Salvato Mandarà. Inoltre hanno contribuito alla discussione Giovanni Avola della Cisl, Teo Gentile vice sindaco di Scicli, Salvatore Bella e Gianluigi Pirrera del Wwf,, Rosario Dibernardo presidente della Federalberghi, Giuseppe Massari presidente della Cna, Giuseppe Tumino presidente della Camera di Commercio, Giovanni Gulino dell’Ascom, il presidente di Confindustria Ragusa Enzo Taverniti, Rosario Ruggieri del Cirs, Giovanni Iacono presidente della Sosvi, Salvatore Mancini imprenditore turistico.
L´INTERVENTO DEL SINDACO DI CHIARAMONTE NICASTRO
di Antonio Nicosia
L’incontro al Palazzo della provincia se da un lato ha aperto il confronto sul nascente Parco degli Iblei, dall’altro ha manifestato appieno le divergenze tra ai fautori tout court e i Sindaci. Stavolta a scendere direttamene e pesantemente in campo è il sindaco di Chiaramonte Gulfi Giuseppe Nicastro, che non nasconde preoccupazione e perplessità, convinto com’è che questo la costituzione del Parco degli Iblei necessità di una adeguato coinvolgimento delle varie realtà locali che non possono subirlo passivamente. Il suo timore è che alla fine no siano presi in grande considerazione i rilievi che muoveranno i Comuni. In ogni caso, solo dopo il pronunciamento delle autonomie locali avrà senso parlare della costituzione di un tavolo tecnico - scientifico.
"A seguito dell´Incontro che si è tenuto nei locali di Viale del Fante, questo il punto di vista del Sindaco Nicastro,diversamente da come si è proceduta finora, riteniamo che la Provincia regionale di Ragusa, se intende svolgere al meglio il suo ruolo di coordinamento, debba incontrare, m tavoli separati, i singoli Comuni e vedere se ci sono enti disposti a mettere a disposizione del Parco parte del proprio territorio . Solo dopo potrà pronunciarsi il coordinamento tecnico scientifico. Sul fatto, come da qualcuno evidenziato, che i Sindaci non sana proprietari del territorio ciò è vero, ma sicuramente hanno più legittimità e titolo per parlare rispetto ad alcuni partiti o associazioni, spessa con pochi adepti, non fosse altro perché hanno ricevuto dai cittadini la piena legittimità a rappresentare li Comune.
In ogni caso è opportuno precisare che, su una questione di tale importanza, non saranno i Sindaci a decidere ma ì singoli Consigli comunali che rappresentano nello loro interezza tutta la collettività amministrata. Sono queste istituzioni, ha poi concluso il primo cittadino, e non qualcuno che, in molti casi non rappresenta altro che sé stesso, a doversi pronunziare, a meno che non si pensi che II Parco debba sorgere senza il coinvolgimento ed il consenso di coloro che sono stati eletti per rappresentare gli Interessi del territorio. Ma questo è un altro discorso le cui conseguenze sarebbero facilmente intuibili».