Un’unica discarica e tanta raccolta differenziata. Sono questi i punti chiave del Piano provinciale per la gestione dei rifiuti, la cui bozza è stata messa a punto dall’assessorato provinciale Territorio ed Ambiente con i rappresentanti dell’Ato. La bozza dovrà ora passare al vaglio del tavolo di concertazione e, la sua stesura definitiva sarà poi trasmessa ai vari consigli comunali per l´approvazione finale. E’ l’inizio di un percorso virtuoso che dovrà portare ad un territorio pulito e libero dall’emergenza rifiuti. La bozza prevede la realizzazione di una sola discarica a livello provinciale, ma anche la possibilità di costruire impianti per la termodistruzione dei rifiuti, in modo che nella discarica arrivi solo una piccola parte di scarto.
Dice il funzionario dell´Ato Ambiente Fabio Ferreri che ha curato la redazione del Piano: «Puntiamo al 65 per cento di differenziata ed a creare alternative alle discariche, che sono un sistema invasivo. I rifiuti come l´amianto anziché metterli sotto terra proviamo a trattarli prima. Noi lo abbiamo previsto nello studio. Poi, toccherà agli imprenditori realizzare le strutture necessarie». L’obiettivo è quello di mandare in discarica non più del sessanta- settanta per cento dei rifiuti tagliando così i costi.
Per il presidente della Provincia Franco Antoci: « Abbiamo oggiuno strumento che, una volta condiviso dai comuni, permetterà di avere positive ricadute sulla gestione provinciale dei rifiuti poiché si pone come strumento tecnico di supporto per le attività di pianificazione, programmazione ed organizzazione del ciclo integrato di gestione, cioè la raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali nella provincia di Ragusa».
L’assessore all’Ambiente Salvo Mallia annuncia dal suo canto una ricognizione del territorio e dei suoi bisogni: « Dobbiamo individuare
delle zone idonee alla localizzazione di impianti di trattamento rifiuti, che è di competenza esclusiva della Provincia. Ci proponiamo di spingere la differenziata a livelli elevati, separando l´umido dal secco e attivando sistemi di distruzione definitiva dei rifiuti. È chiaro però che tutto ciò è conseguibile, soprattutto, con l´aiuto dei cittadini attraverso il rispetto della sostenibilità del territorio».