Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 525
VITTORIA - 07/07/2010
Politica - Vittoria: sul futuro delle elezioni scendono in campo i big del Pdl

Scalia sfida Nino Minardo: "Incardona sindaco di Vittoria»

Il parlamentare nazionale non accetta veti di «chicchessia» riguardo a un’eventuale candidatura del parlamentare regionale
Foto CorrierediRagusa.it

«Carmelo Incardona (il primo da sinistra con Concetta Fiore e Innocenzo Leontini) se vuole può candidarsi a sindaco per il Pdl». Con questa inequivocabile dichiarazione il deputato nazionale Pippo Scalia, leader regionale di Generazione Italia, ricandida il parlamentare regionale Carmelo Incardona a sindaco di Vittoria. Un’esibizione di muscoli con Nino Minardo, il leader in provincia di Ragusa del Pdl-Sicilia (se ancora possiamo usare il nome e cognome per il Popolo delle libertà), che aveva negato d’aver dato il viatico alla candidatura su Vittoria a Incardona.

« O sindaco o deputato» aveva detto diplomaticamente Nino Minardo, un modo gentile per ricordare a Incardona che la sua candidatura alla guida della città di Vittoria non era per nulla scontata e che in ogni caso «avrebbe dovuto evitare il doppio incarico».

Pippo Scalia ce la mette tutta per apparire un moderato, ma in alcune righe del suo comunicato stampa a difesa di Incardona s’intravedono anticipazioni piuttosto bellicose. Che la dicono lunga sul dibattito appena iniziato per l’individuazione della candidatura a sindaco per il Pdl, che farebbe appetito anche a Riccardo Terranova e a Giovanni Moscato. «Si rispettino le normali regole di convivenza politica- titola Scalia- Non può passare il messaggio di un imprimatur da chicchessia per un´eventuale candidatura dell´onorevole Carmelo Incardona, deputato regionale vittoriese. Questi interventi non giovano di certo a creare le condizioni per avviare un discorso serio all´interno della coalizione del centrodestra».

Tesi, antitesi, sintesi. E la sintesi di Scalia, è che «se l´onorevole Incardona dovesse decidere di fare questo passo non credo che possano sussistere veti o perplessità, perché è sempre valsa la regola che se esiste un deputato, in quella città dove si svolgerà la competizione amministrativa, è quello il candidato che gode dell’appoggio delle segreterie regionali e nazionali, a meno che non si esistano alternative altrettanto valide e che siano frutto dell’estrema compattezza di tutto il centro destra».

Perché questo ragionamento così drastico? «Francamente non comprendiamo –rintuzza Scalia- in mancanza di proposte alternative, simili atteggiamenti che possono produrre soltanto ostacoli a quest’eventuale candidatura o sovvertire le regole, che potrebbe significare il riconsegnare ancora una volta la città al centro sinistra; ecco perché oggi, più che mai, la presenza di Generazione Italia all’interno del PdL è fondamentale per quel percorso di costruzione delle regole, di condivisione delle idee e dei programmi e di riavvicinamento della politica alla gente. Per quanto mi riguarda e per quanto riguarda Generazione Italia, l’on. Carmelo Incardona, avrà il sostegno incondizionato per qualsiasi scelta egli intenda fare. Gli alleati, quindi, si chiariscano le idee e si facciano insieme le giuste scelte». Scalia dice agli alleati del Pdl Minardo e Leontini: avete altri nomi spendibili (Terranova e Mocato?). Se sì confrontiamoci; se no, non mettete ostacoli a Carmelo Incardona.

Quanto all’Mpa, Mimì Arezzo, coordinatore provinciale, apre l’ombrello prima che piova. «In merito agli incarichi affidati dal sindaco di Vittoria Nicosia al consigliere comunale Concetta Fiore, incarichi relativi ai rapporti fra Comune e Regione Siciliana, ribadiamo che tali incarichi, ove siano stati effettivamente accettati dal consigliere Fiore, lo sono stati a titolo esclusivamente personale. La posizione dell’Mpa, a Vittoria, rimane di netta opposizione all’attuale giunta. Questo per un opportuno chiarimento, e per evitare che l’opinione pubblica possa restare disorientata da una collaborazione «impropria».