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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1061
VITTORIA - 03/07/2010
Politica - Vittoria: i leader del Pdl si lanciano messaggi in vista delle elezioni

Nino Minardo nega accordi segreti con Carmelo Incardona

Circolava la voce circa un accordo fra deputato nazionale e regionale per lanciare la candidatura a sindaco di Incardona. Sono 4 i papabili: Incardona, Terranova, Moscato e Salvatore Minardi
Foto CorrierediRagusa.it

Sulle voci che riguardano l’unità del Pdl a Vittoria e l’individuazione del futuro candidato a sindaco, Nino Minardo (nella foto)interviene per tacitare chi anticipa notizie che dovrebbero rimanere riservate. C’è o no questo accordo con Carmelo Incardona? «Finora non è stato deciso niente»- precisa il parlamentare nazionale.

Con Innocenzo Leontini e con Carmelo Incardona, Minardo costituisce il triunvirato decisionale della partita. I quadri del Pdl vittoriese potranno scalpitare quanto vogliono ma alla fine devono fare i conti con l’accordo che il trio prenderà: all’insegna dell’unità o della spaccatura. «Premetto che anch’io- precisa Minardo- faccio l’appello all’unità del Pdl per favorire che il candidato abbia le caratteristiche vincenti e che venga individuato sulla base di un’ampia scelta e di esperienze e senza tenere conto delle appartenenze».

Il parlamentare nazionale smentisce le voci artatamente (?) messe in giro da qualche autorevole esponente del Pdl con l’intento di smuovere la palude stagnante. Non essendo il Pdl fautore della strategia delle primarie, teoria cara al centrosinistra, il candidato deve essere individuato sulla base del dialogo. Tenuto conto che i papabili rientrano fra le dita di una mano: Incardona, Terranova, Moscato, e Salvatore Minardi, chi potrebbe essere il candidato vincente per Nino Minardo? La diplomazia è il suo pezzo forte.

«Al di là di nomi, tutte persone rispettabilissime e con le qualità giuste». Però, il deputato modicano una scrematura la fa intravedere. «L’ho già ribadito in altri ambiti, io non sono per la doppia attività. Chi esercita un ruolo pubblico non può averne due. Sono contrario per principio. Questo è un partito aperto ai giovani, si può attingere dai giovani». Non l’ha nominato, ma il destinatario del suo rgionamento è Carmelo Incardona. E se il parlamentare vittoriese decidesse di non ricandidarsi alla Regione o di dimettersi, data l’aria pesante che si respira a Sala d’Ercole? «In quel caso non ci sarebbero problemi. Ma torno a dire, Incardona non mi ha mai manifestato, finora, nessuna sua volontà candidarsi a sindaco».

Insomma, se chi ha lanciato il sasso nello stagno voleva far venire la parola ai 3 deputati leader c’è riuscito in pieno. Anche perché in vista delle elezioni del 2011, considerate le spaccature insanabili che ci sono nell’arcipelago del centrosinistra, nel centrodestra c’è la consapevolezza che stavolta si può sradicare la cinquantennale presenza di governi di sinistra cominciati nel dopoguerra col Pci e continuati fino ad ora.

«Certo che siamo consapevoli- ammette Minardo- si può e dobbiamo vincere, perché il fallimento del centrosinistra è sotto gli occhi di tutti. Ai colleghi parlamentari dico: siamo in ritardo, mia la prima colpa, ma non fuori tempo. Sediamoci attorno a un tavolo e iniziamo a ragionare. Voglio ascoltare e poi esprimere la mia opinione».